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Pensioni, sul cedolino di giugno 2026 aumenti fino a 1000 euro con gli arretrati: a chi spettano e perché

A giugno 2026 scattano gli aumenti automatici e gli arretrati da inizio anno per i titolari di pensioni di invalidità di servizio. Gli incrementi mensili porteranno gli assegni a 1000 euro per la fascia elevata e a 500 euro per quella media.
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Il mese di giugno 2026 porterà novità per i cedolini di una specifica categoria di pensionati italiani. In conformità con quanto stabilito dall'ultima Legge di Bilancio e dettagliato dall'Inps, entreranno in vigore gli aumenti per i titoli di pensione di invalidità per causa di servizio. La misura, pensata per contrastare la perdita di potere d'acquisto legata alla ripresa dell'inflazione (che ad aprile ha registrato un incremento annuo del +2,7%), si applicherà in modo automatico. Poiché i rimborsi hanno valore retroattivo a partire dal 1° gennaio 2026, nel prossimo cedolino i beneficiari riceveranno in un'unica soluzione sia il nuovo importo maggiorato, sia gli arretrati cumulati nei primi cinque mesi dell'anno.

Chi sono i beneficiari degli aumenti sulle pensioni: le categorie interessate

Il provvedimento non riguarda la totalità dei pensionati, ma si rivolge esclusivamente ai cosiddetti "grandi invalidi per servizio", ovvero il personale (anche militare) che ha riportato gravi menomazioni o patologie invalidanti durante lo svolgimento delle proprie mansioni istituzionali. Nello specifico, la norma interviene sull'assegno che sostituisce l'indennità di accompagnamento diretto. L'Inps, basandosi sui criteri del Testo Unico in materia, suddivide i beneficiari in due fasce a seconda della gravità dell'infermità: una fascia di invalidità "elevata" (che comprende, ad esempio, cecità assoluta, perdita di più arti o gravi lesioni del sistema nervoso) e una fascia di invalidità "media" (che include gravi deficit visivi o motori che compromettono comunque l'autosufficienza).

Le cifre: quanto spetta per l'invalidità elevata e media

Gli incrementi variano in base alla categoria di appartenenza e ridefiniscono i tetti massimi degli assegni:

  • Fascia di invalidità elevata: L'assegno mensile sale dagli attuali 878 euro a 1.000 euro, con un incremento netto di 122 euro al mese. Nel cedolino di giugno verranno aggiunti anche 610 euro di arretrati, portando l'erogazione complessiva del mese a circa 1.610 euro.
  • Fascia di invalidità media: L'importo mensile passa da 439 euro a 500 euro, registrando un aumento di 61 euro mensili. A giugno si aggiungeranno circa 305 euro di arretrati, per un totale mensile percepito di circa 805 euro.

Dal mese di luglio in poi, l'assegno tornerà a essere corrisposto su base regolare con le nuove cifre fisse (rispettivamente mille e 500 euro), senza la quota degli arretrati ormai saldata. L'Inps ha confermato che per ricevere l'adeguamento e le somme arretrate non è necessario presentare alcuna domanda: l'aggiornamento dei sistemi avviene d'ufficio e i soldi verranno accreditati in modo del tutto automatico.

Le date del pagamento della pensione a giugno 2026

Per quanto riguarda le date di pagamento, l'accredito elettronico per chi riceve la pensione tramite bonifico bancario o sul conto postale partirà da lunedì 1° giugno 2026. Per coloro che invece provvedono al ritiro dei contanti direttamente allo sportello postale, il calendario seguirà la consueta turnazione alfabetica basata sulle iniziali del cognome. I giorni di pagamento andranno dall'1° all'8 giugno, tenendo conto che martedì 2 giugno gli uffici rimarranno chiusi per la Festa della Repubblica.

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