X Factor 2026, le pagelle del primo Live Show: Alìa (7) non trema sul palco, Gabbani (4,5) condanna Alice (5)

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Alia. Francesco Gabbani e Alice Fregoso, X Factor 2026, foto di Virginia Bettoja
È andato in onda il primo Live Show di X Factor 2026, con Marco Mengoni superospite della serata. Ottima esibizione di Alìa sulle note di “Maybe” di Sienna Spiro, Alice Fregoso (5) è la prima eliminata: viene sostituita da Teo Bok (5,5)

Giovedì 22 ottobre 2026 è andata in onda il primo Live Show di X Factor 2026. Una serata inaugurata e impreziosita dalla presenza del superospite Marco Mengoni. Al tavolo, la giuria composta da Francesco Gabbani, Paola Iezzi, Jake La Furia e Irama ha assistito alla prima eliminazione/sostituzione del programma, con Alice Fregoso che ha lasciato il posto a Teo Bok. Una puntata che si illumina grazie ad Alià con "Maybe" di Sienna Spiro, ma anche Camilla che mostra anche un lato jazzy con "You Don’t Own Me" di Lesley Gore. Scivolano rovinosamente i Mad-Dog e Lenanie, ma il prezzo più alto lo paga Alice Fregoso: vittima di un arrangiamento non proprio convincente e di un'assegnazione inflazionata, come la presenza dei brani di Lucio Dalla a X Factor. Qui le pagelle.

Timothée Bonnardel, voto: 5,5

L'eleganza non è in discussione su "(Sittin’ On) The Dock of the Bay" di Otis Redding, ma l'estetica da chansonnier d'altri tempi si scontra frontalmente con le logiche televisive del televoto. Un'esibizione a fuoco e misurata che però non aggiunge nulla al personaggio, su cui è difficile definire una base di percorso.

Teo Bok, voto: 5,5

Per adesso, l'intrattenimento ha vinto sul talento vocale nella sfida con Timothée Bonnardel. Un personaggio che fa della sua agilità sul palco e della personalità extra-esibizione il suo punto di forza: il pubblico lo premia, ma la musica dovrà arrivare.

I Mad-Dog, voto: 4

L'urto con la prima serata in diretta è pesante. L'ingresso nelle strofe sembra quasi divorare la voce del frontman, che scompare in alcuni passaggi di "Club Foot" dei Kasabian. Un brano che avrebbe tutt'altra energia, e che mostra anche un po' poco dei protagonisti e del loro posizionamento di mercato.

Veronica Bruganelli, voto: 5,5

"I Will Always Love You", nella versione di Dolly Parton, sembra perdere la naturale struggenza di un brano che invece si lascia canticchiare. La voce, particolarmente sensibile, si apre sicuramente di più nel ballottaggio con Alice Fregoso, considerata una delle favorite della competizione. Mica male.

Le Distanze, voto: 5

"Il cielo" di Renato Zero, in quest'arrangiamento, poco canonico, sembra concedersi troppi personalismi, soprattutto vocali da parte del cantante. Un tentativo evasivo che si affida alla pazienza per la sperimentazione, ma che restituisce davvero poco nel suo insieme.

Giacomo Calò, voto: 5,5

L'X Pass della squadra del giudice Francesco Gabbani incappa nel primo vero passaggio a vuoto. L'approccio al brano è inspiegabilmente trattenuto, soprattutto nelle modulazioni più alte della voce, su cui aveva dato ottima prova nelle scorse puntate. Un brano che ha l'esigenza di trovare spazi, di cercare nei momenti centrali tutta l'energia del cantante, apparso troppo timoroso.

Alex Fontana, voto: 7

A tratti, in maniera troppo leggera, sembra quasi abbandonare il microfono giocherellandoci anche mentre canta. Un aspetto che viene evidenziato dalla perdita di volume e potenza in alcuni segmenti di "Song 2" dei Blur. Ma è difficile non dirsi rapiti dal suo timbro, dal magnetismo con cui si prende tutto il palco, anche quello alle spalle dei giudici.

Manu, voto: 5

"Incoscienti giovani" di Achille Lauro è solo un segnale, ma è chiaro quale sia il percorso delineato per lui da Paola Iezzi, alla ricerca di una voce e di un personaggio quasi fuori dal tempo. La timidezza nei momenti non musicali sembra quasi protrarsi nella cover, da cui è possibile estrapolare solo il grattatoo nel ritornello.

Alice Fregoso, voto: 5

"Piazza Grande" di Lucio Dalla si trasforma nelle sue sabbie mobili nel programma e forse non è tutta colpa sua. Un arrangiamento in cui tende a mancare armonia, ma soprattutto potenza e tempi scenici in alcuni segmenti. La sua eliminazione è chiaramente un rimpianto e non serve la cover di "Disfruto" per capirlo.

camilla, voto: 7

Un brano jazzy come "You Don’t Own Me" di Lesley Gore è l'ennesimo tentativo sorprendente della giovane camilla, dopo "Where is my husband" di Raye. Affronta con estrema padronanza scenica il palco, mentre continua a confermare la sua peculiarità vocale. Camaleontica e c'è ancora molto altro da scoprire.

Danny Anania (Lenanie), voto: 4,5

L'esperimento "Blu celeste" di Blanco è ardito e non per mancanza di capacità vocale, tutt'altro. Rimane evidente come la performance sia decisamente scoordinata, mentre c'è da salvare un approccio alla scrittura che si potrà però chiaramente valutare solo con il primo inedito.

ALÌA, voto: 7

L'interruzione per il problema tecnico avrebbe potuto spezzare le gambe e la voce a chiunque. Lei, invece, a 19 anni dimostra una lucidità spaventosa: la sua voce, elegante e sofisticata, è sicuramente una risorsa convincente. Crescono, anche giustamente, i dubbi sulla sua direzione artistica, in italiano, al di fuori del programma.

Gli Scraffs, voto: 5

Tra i peggiori con "What a Wonderful World" nella versione dei Ramones. Per la prima volta appaiono sconquassati, al limite dell'improvvisazione, mentre il loro suono risultava nelle ultime settimane tra quelli di maggior impatto. Attenzione soprattutto ad alcuni silenzi prolungati del cantante, che si trascina fino alla fine.

Patrizia Napolano, voto: 7

In tutto l'incredibile campionario black USA, è difficile trovare qualche brano che Patrizia non sappia interpretare in maniera personale, come stasera con "It’s a Man’s Man’s Man’s World" di James Brown. I dubbi di Jake La Furia sulla possibilità di vederla in un contesto, magari anche in lingua italiana, sono una provocazione che coglie però nel segno.

Jake La Furia, voto: 7

Inquadra subito la debolezza nella comunicazione del brano di Manu e, pur dando "10 più" a Patrizia, la pungola chiedendo al suo giudice, Irama, di farla misurare con altri generi. È incominciata la gara e la scommessa Alex Fontana – Alìa sembra per adesso la più riuscita del gioco.

Paola Iezzi, voto: 5,5

Ci sono molti dubbi sulla capacità di Paola Iezzi di poter lavorare su un giovane concorrente come Manu, su cui sono chiare le intenzioni future. Sicuramente più importante sarà mettere i Mad Dog davanti a una scelta, soprattutto nel racconto personale dell'inedito: per adesso appaiono troppo acerbi per un impatto discografico.

Irama, voto: 6,5

Da una parte l'attaccamento nei confronti di Patrizia e del suo percorso potrebbe regalargli qualche sorpresa nelle fasi finali del gioco. Dall'altra, sembra molto meno intimorito dagli attacchi e dai commenti degli altri giudici, più di quanto si potesse aspettare. I dubbi rimangono su Lenanie, almeno fino all'inedito.

Francesco Gabbani, voto: 4,5

L'assegnazione inflazionata di "Piazza Grande" di Lucio Dalla negli ultimi anni, con un arrangiamento meno canonico, gli costa l'eliminazione di Alice Fregoso dalla competizione. Un rimorso osservando il rientro di Teo Bok e le esibizioni non proprio rassicuranti degli Scraffs e di Giacomo Calò.

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