X Factor 2026

X Factor 2026, le pagelle della seconda puntata dei Bootcamp: Milla abbatte ogni barriera, Elisa Benetti fuori giri

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Alia, Kora e Milla, X Factor 2026
È andata in onda la quinta puntata di X Factor 2026, la seconda dedicata ai BootCamp. Tutti gli X Pass assegnati: Irama sceglie Kora, Paola Iezzi vira su Milla, mentre Jake La Furia anticipa Irama con Alìa. Acerbo vocalmente Mattia Fanti, che stride sulle note di “Non mi riconosco”. Qui le pagelle.

Giovedì 8 ottobre 2026 è andata in onda la quinta puntata di X Factor 2026, chiudendo la fase dei Bootcamp con le ultime scelte per definire i roster delle Last Call. Al tavolo, la giuria composta da Francesco Gabbani, Paola Iezzi, Jake La Furia e Irama ha utilizzato gli X Pass a disposizione: Paola Iezzi punta forte sulla voce di Milla, Jake La Furia scommette sulle potenzialità r'n'b di Alìa e Irama blinda Kora, abile a smarcarsi dal recinto rap con "Liability" di Lorde. Una serata che si accende con l'impatto di Milla, capace di distruggere ogni barriera oltre la sua figura candida con "Promettimi". Ma anche dal magnifico imprevisto punk di Alex Fontana e dall'extrabeat dei D!ps su "L'anguilla" dei 99 Posse. Sul fronte opposto, finiscono fuori giri Mattia Fanti travolto dalla voglia di strafare su "Non mi riconosco", la gestione corta del fiato di Elisa Benetti e la performance fin troppo rigida di Danny Anania. Qui le pagelle.

Elia Ballancin, voto: 5

L’approccio al pezzo di Vasco Rossi si rivela piatto, scarico e a tratti apatico, privo della grinta vocale e del senso di rivalsa di "La Nostra Relazione". La fiducia di Jake potrebbe essere solo un palliativo arrivati a questo punto della competizione.

Camilla Tradardi, voto: 6

Libera come il vento alle Last Call con "Le vent nous portera" di Noir Désir. Imprecisa in qualche sezione dell'inciso del brano, ma il bagliore della sua esibizione nasconde tutto.

Salvatore Picone, voto: 5

Ciò che non traspare nella sua esibizione, forse troppo enfatica, è il motivo del brano, il suo destinatario. Una linea continua di pressione che porta in determinati tratti fuori giri lo stesso giovane cantante. Paga, più di altri, la scelta di portare una cover, invece che un suo inedito, dopo aver svelato di essere un cantautore. Una zona grigia della serata.

Milla, voto: 7,5

Il modo in cui distrugge tutte le complessità legate al pubblico, al modo in cui possa ricevere la sua musica e di come possa esser poi giudicata al tavolo mostra molto di più rispetto alla figura candida. I dubbi sono sull'impostazione, molto classica, del suo canto.

Elisa Benetti, voto: 4

Ritornano gli stessi passi falsi di quando, alle Audizioni, aveva cantato Rosalía. Manca ancora forse un po' di maturità nella gestione del fiato, che cede fin dalle prime battute. La respirazione corta le provoca una serie continua di cali d'intonazione che cerca di mascherare attraverso la mimica facciale.

Gli Scraffs, voto: 6

Un suono, ma soprattutto un'immagine codificata aiuta sicuramente una band come gli Scraffs che rincorrono, ed è probabile che accada anche alle Last Call, vista l'ottima presenza di band. "Celebrity Skin" gira bene a ogni curva però.

Mattia Fanti, voto: 4

Con tutta quell'energia avrebbe forse cantato per un'ora senza fermarsi. E la voglia di strafare lo disorienta sin dalle prime note, in cui cerca di arrampicarsi su virtuosismi abbastanza pesanti per "Non mi riconosco" di Mace. Un'esibizione troppo acerba.

Alìa, voto: 7

L'accoppiata con Jake può essere davvero l'inizio di qualcosa di importante. Si potrebbe immaginare un registro musicale r'n'b, in cui la sua ottima pronuncia e il falsetto verrebbero esaltati. Ci sono poche concorrenti, per adesso, sopra di lei.

Timothée Bonnardel, voto: 6

L'enorme sensibilità di cui dispone in alcuni punti sembra quasi straripare all'interno dell'esibizione, ma scivola leggero sulle note di "Killing Me Softly with His Song". Aveva forse mostrato più consapevolezza nella prima puntata.

Manù, voto: 5,5

È uno dei grandi interrogativi di quest'edizione, una voce convincente che non riesce mai a trovare i suoi abiti. Come stasera con "Bella Stronza" di Marco Masini che rimane lì a vagare senza trovare poi un suo posto. Una nota struggente di cui non può essere nascosta la mancanza.

I D!ps, voto: 6,5

Seguire l'extrabeat de "L'anguilla" dei 99 Posse per poi lasciarsi scaraventare nella seconda parte del brano è stato uno dei momenti wow della serata (poca competizione, ndr).

Duilio Pierrera, voto: 5,5

Il primo segmento, quasi rappato nell'arrangiamento di "Mad About You" degli Hooverphonic, non riesce a incidere, risultando poi scollato dal ritornello. Un'evocazione forse troppo forzata del suo timbro, originale, che perde però la sua intensità.

Sofia Sole Cammarota, voto: 6

Il potere di vedere oltre l'immagine, il canto e la sua fruizione al pubblico è ciò che differenzia la qualità delle scelte di un giudice. Per adesso si rimane un po' insospettiti da una formula fin troppo esposta di canto: sintomo che c'è poco dal punto di vista personale in quest'esibizione con "Nostalgico presente" di Malika Ayane.

Alex Fontana, voto: 6,5

Che magnifico imprevisto Alex Fontana a X Factor. Uno dei personaggi più punk vissuti nelle ultime edizioni di X Factor che isola la timidezza iniziale, dominando con "I Only Lie When I Love You" dei Royal Blood.

Le Distanze, voto: 6

C'è un pensiero magico che li trascina anche in situazioni pericolose, come il riarrangiamento di "Ritornerai" di Bruno Lauzi. Un gioco di enfasi del frontman al piano che da solo riempie il palco: l'unica band a lanciarsi in una dimensione più pop.

Danny Anania, voto: 4

C'è più di qualche perplessità. Dalla scelta del brano "Non mi avete fatto niente", all'assenza di qualsivoglia connessione con il brano. La prima strofa quasi strozza l'intera esibizione, che si irrigidisce sempre di più nel finale. C'è ancora qualcosa che non si intravede del suo personaggio: le Last Call potrebbero essere l'ultimo appuntamento.

Alteo, voto: 5,5

C'è chi viene eliminato per aver cantato bene e c'è chi riesce a salvarsi: l'incertezza su che tipo di percorso potrebbe costruire ai live rimane viva. E neanche la precisione sulle note di "Ex’s & Oh’s" di Elle King riesce a convincere del contrario.

Halo, voto: 5

Pagano una predisposizione ancora troppo acerba, nelle due esibizioni (questa sera con "Sorry" dei Nothing But Thieves) che questa volta ricade sulla parte strumentale. Grande rammarico per il cantante della band.

Clode, voto: 5,5

Nelle fasi finali dei Bootcamp la generosità, la leggerezza verso determinati errori, hanno modificato la rilettura di alcune esibizioni. Tra queste, anche l'incerta Clode con "Karen Don't Be Sad", che non raggiunge picchi e rimane ferma nell'aria. Ma è comunque sufficiente per le Last Call.

I Matilde G, voto: 4,5

C'è ancora bisogno di capire chi si è e in cosa lo si vuol trasformare per i Matilde G. C'è tanto suono che supera il limite per l'ascolto, poca armonia che allontana anche nella potenza di un brano come "Non è l'inferno" di Emma.

Kora, voto: 6,5

Intelligentemente scappa dalla gabbia rap in cui sembrava essersi rinchiusa dopo Nayt alle Audizioni. Trova anche una delle migliori esibizioni della serata con "Liability" di Lorde, che sembra aver rapito, ma non troppo, Irama, che comunque le regala l'X Pass.

Alanis Fiscarelli, voto: 5,5

C'è tanto di quel dream pop in "L'hai voluto tu", il suo inedito, che introduce una nuova figura di Alanis. Un progetto interessante, forse fin troppo complicato da affrontare in un contesto come X Factor, ma che potrebbe raccogliere molto più seguito di quanto sembri.

Niccolò Riolfo, voto: 5

Un tripudio di evidenti cali di intonazione che avrebbe potuto sotterrare qualsiasi cantante, ma la tenacia con cui arriva fino alla fine è l'aspetto da premiare. C'è poco di Samuele Bersani in questa "Chicco e Spillo", ma non è difficile riconoscersi nella sua storia: un punto che gli permette la presenza alle Last Call.

Francesco Gabbani, voto: 6

Dopo aver giocato l'X Pass la scorsa settimana, in questa puntata mette alla prova la tenuta teorica dei gruppi testando gli accordi degli Scraffs, ma pecca di indulgenza, soprattutto nella fase finale della puntata. Tra i fortunati Danny Anania e Niccolò Riolfo.

Jake La Furia, voto: 7

Bruciare Irama sull'X Pass ad Alìa è la move della serata. Tra i più pragmatici e orientati al mercato, sembra aver già visto una strada per la cantante. Bonus per la polemica/discussione con Irama sulla scelta di una cover da parte di Salvatore Picone.

Paola Iezzi, voto: 7

L'X Pass più difficile e forse più libero dalle pressioni nelle prossime settimane. Costruire un immaginario riconoscibile e codificato per Milla, senza corromperne la genuinità, sarà un'opera di sottrazione e consapevolezza.

Irama, voto: 6

C'è il sospetto che la sua scelta per l'X Pass su Kora sia stata un po' ritardata, non proprio convinta al 100%. E la riflessione non è in merito alla qualità della cantante, tra le migliori stasera con "Liability" di Lorde. Per adesso, parte un passo indietro nella composizione della sua squadra alle Last Call.

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