Tour di Harry Styles 2026, perché ci sono polemiche sui prezzi raddoppiati

In attesa dell'arrivo del nuovo album di Harry Styles dal titolo "Kiss All The Time. Disco, Occasionally", gli ultimi giorni di gennaio sono diventati centrali per il suo prossimo world tour dal titolo "Together, Together". A oggi, si contano 58 date, distribuite tra Amsterdam, Londra, San Paolo, Città del Messico, New York, Melbourne, per concludersi con gli ultimi due spettacoli all'Accor Stadium di Sydney, in Australia, il prossimo 12 e 13 dicembre.
È partita la vendita generale dei biglietti del prossimo tour, che sta ricevendo non poche critiche in merito al valore quasi raddoppiato dei prezzi rispetto al "Love on Tour" del 2022, ma anche per alcune pratiche di vendita sotto la lente d'ingrandimento dell'antitrust britannica. Tra i Paesi assenti anche l'Italia, invece presente nel video di "Forever, Forever", con cui aveva rotto il suo silenzio discografico, ma anche il racconto dell'origine del titolo del disco, come svelato in un'intervista al portale Rayo: "Ho passato molto tempo con gli italiani nell'ultimo anno o giù di lì e loro si baciano tutto il tempo quindi è solo l'arte che imita la vita".
La scelta delle residency e le critiche dei fan di Manchester, la sua città natale
Il ritorno a tre anni dal "Love on tour" che gli aveva permesso di esibirsi anche alla RCF Arena di Campovolo si è presentato con una struttura diversa rispetto al recente passato per il cantante britannico. Infatti, l'organizzazione del prossimo tour di Styles ha ristretto gli spostamenti, preferendo l'aspetto delle "residency": Styles sarà alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam per 10 concerti consecutivi tra maggio e giugno, e la stessa cosa accadrà anche allo stadio di Wembley di Londra in cui si esibirà per 10 appuntamenti dal 12 giugno al 1° luglio.
La più lunga arriverà però a fine agosto, quando occuperà il Madison Square Garden di New York con 30 date fino al 31 ottobre. Le prime proteste sulla decisione di Styles sono arrivate proprio dai fan di Manchester, esclusa dalla lista. Sulle principali fanbase di Styles, viene criticata la scelta del cantante, che ha costretto i suoi fan a un esborso ulteriore per raggiungere la capitale.
Le differenze di prezzo tra "Love on tour" e "Together, Together"
Sì, ulteriore, perché al centro delle polemiche negli ultimi giorni c'è l'aumento considerevole dei prezzi per il nuovo tour di Styles. Se dovessimo rifarci solo all'ultimo "Love on tour" tra il 2022 e il 2023 e confrontarlo con il "Together, Together", il costo dei biglietti è quasi triplicato. Per un confronto diretto, possiamo osservare che i prezzi medi degli anelli nel 2022/2023 si aggiravano intorno ai 52 euro, trasformatisi in 172 euro nel prossimo tour. Sono più che raddoppiati i prezzi di prato e pit, passati rispettivamente da 100 euro e 140 euro, ai 229 fino ai 321 euro per chi vorrà ascoltare il concerto sotto al palco. Sono raddoppiati anche i prezzi dei biglietti Top Vip, passati dai 400 euro del 2022 agli 834 del "Together, Together".
Molti fan hanno criticato la contraddizione proprio del claim del tour, ribadendo come i prezzi proposti dagli organizzatori dell'evento taglino direttamente fuori intere classi sociali. C'è anche chi ha sottolineato come i prezzi medi più che raddoppiati non giustifichino l'inflazione sul prezzo dei costi di produzione, ma una massimizzazione del profitto nel breve termine, dopo la pausa biennale legata al Covid-19. Si sta criticando anche la decisione degli organizzatori di destinare una quota, 1 sterlina per ogni biglietto venduto, che sarà donata al LIVE Trust, l’organizzazione che si impegna a proteggere i locali musicali di base nel Regno Unito. Una cifra minima rispetto all'aumento totale dei prezzi.
Il rischio di dynamic pricing come gli Oasis e il confronto con Taylor Swift
L'accusa di gentrificazione per il prossimo tour di Harry Styles si è spinta anche oltre, soprattutto negli Stati Uniti, dove per i suoi concerti a New York, i biglietti "Platinum" hanno toccato i 1.500 €. Ma non solo, perché i biglietti più economici del tour, quelli inizialmente proposti a 52 euro, sono scomparsi dalle varie piattaforme di ticketing dopo pochi minuti. Prendendo in considerazione due dei tour più importanti negli ultimi anni, Oasis nel 2024 e Taylor Swift per il The Eras Tour, appare evidente come il modello di Harry Styles abbia cercato di adeguarsi alle dinamiche innescate da entrambi.
Partendo da Taylor Swift, è chiaro come i prezzi altissimi in partenza, anche maggiori di quelli di Swift, vadano nella direzione di evitare le critiche in merito al dynamic pricing. Ma tutto ciò sarebbe applicabile solo ai cittadini britannici e in questo senso, il modello Oasis sembra aver aperto una profonda riflessione, sfociata nell'entrata in vigore del Digital Markets, Competition and Consumers Act (DMCCA), tra il 2024 e il 2025.
Le violazioni sotto la lente d'ingrandimento dell'antitrust britannica
Si tratta della legge che regola nel Regno Unito le pratiche di commercio, con la normativa che conferisce poteri alla CMA (Competition and Markets Authority), l'antitrust britannica. Non solo nell'osservazione della condotta delle Big Tech, ma anche imponendo sanzioni pesanti per violazioni delle norme a tutela dei consumatori e per combattere pratiche ingannevoli online, come il dynamic pricing, ma anche il drip pricing: si tratta della pratica per cui le piattaforme dovranno mostrare, fin dall'inizio della transazione per l'acquisto del biglietto, il prezzo finale. Proprio in questo senso, sembrano esserci le critiche più importanti nei confronti dell'organizzazione del tour di Harry Styles.
È stato sottolineato come, almeno nel Regno Unito, gli acquirenti siano stati tutelati dal dynamic pricing con prezzi di partenza altissimi, ci sono due incognite che toccano invece i biglietti da 52 euro, ma anche l'opzione disattivata del biglietto nominativo non cedibile. In questo senso, se la CMA dovesse confermare che il numero dei biglietti da 52 euro sia inferiore a una quota compresa tra il 5 e il 10% dei ticket totali, l'autorità potrebbe sanzionare Ticketmaster per pubblicità ingannevole. Mentre, in merito alla mancata attivazione del biglietto nominativo non cedibile, questa pratica permetterebbe a piattaforme con sedi operative fuori dal Regno Unito di commettere delle violazioni sul prezzo di vendita nel mercato secondario.