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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 15 marzo sulla crisi in Iran

Le notizie dalla guerra in Iran dopo l’attacco di Israele e USA: Trump: “L’Iran vuole raggiungere un accordo, ma io non lo voglio perché le condizioni non sono ancora sufficientemente favorevoli”. I Pasdaran: “Braccheremo e uccideremo Netanyahu”. Attacco con un drone a base italiana in Kuwait.

15 Marzo 2026 08:18
Ultimo agg. 15 Marzo 2026 - 22:53
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Ne notizie sulla guerra tra Iran, Usa e Israele del 15 marzo 2026. Trump: "L'Iran vuole raggiungere un accordo, ma io non lo voglio perché le condizioni non sono ancora sufficientemente favorevoli". Navi militari nello stretto di Hormuz, Teheran avverte: "Sarebbe escalation". I Pasdaran minacciano Netanyahu: "Lo braccheremo e uccideremo”. Una base italiana in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata con un drone. Crosetto: "Nessun problema per i nostri militari"

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22:18

Pasdaran, possibili attacchi in aree di Dubai e Doha

I Pasdaran hanno avvisato i residenti di specifiche aree di Dubai e Doha di possibili attacchi nelle prossime ore a causa della presenza di elementi militari statunitensi. Lo riferisce l'agenzia di stampa Fars.

A cura di Susanna Picone
21:53

Berlino non prenderà parte a un'operazione per la protezione delle navi mercantili nello Stretto di Hormuz

La Germania non prenderà parte a un'operazione militare internazionale per la protezione delle navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, all'emittente pubblica Ard, dopo l'appello del presidente Usa Trump ai Paesi che dipendono dal petrolio che transitano da Hormuz a garantirne la sicurezza in coordinamento con Washington. La sicurezza dello Stretto, ha affermato il capo della diplomazia tedesca, potrà essere garantita solo attraverso una soluzione negoziata e l'avvio di colloqui con gli iraniani. Stati Uniti e Israele sostengono che l'obiettivo della guerra sia distruggere le capacità militari dell'Iran, in particolare i suoi programmi nucleari e missilistici, ha aggiunto Wadephul. "Ci aspettiamo ora di essere informati e di essere coinvolti una volta che ciò sarà avvenuto. In tal caso, saremmo lieti di partecipare ai negoziati".

A cura di Susanna Picone
21:29

Telefonata fra Starmer e Trump, focus sullo Stretto di Hormuz

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio telefonico con Donald Trump questa sera per discutere della situazione in corso in Medioriente. Lo ha dichiarato una portavoce di Downing Street. I due hanno parlato dell'"importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz per porre fine alle interruzioni del trasporto marittimo globale, che stanno facendo lievitare i costi in tutto il mondo". Starmer "ha inoltre espresso le sue condoglianze per il personale militare americano che ha perso la vita durante il conflitto", ha aggiunto la portavoce. Starmer e Trump "hanno deciso di rimanere in contatto".

A cura di Susanna Picone
21:10

Guerra Iran, Idf: "Colpiti oltre 200 obiettivi nelle ultime 24 ore"

L'aeronautica israeliana fa sapere di aver colpito oltre 200 obiettivi nell'Iran occidentale e centrale nelle ultime 24 ore. Secondo l'Idf, tra gli obiettivi c'erano centri di comando presidiati da soldati iraniani, sistemi di difesa aerea e siti di stoccaggio e produzione di armi.

A cura di Susanna Picone
20:45

Teheran: "Contattati da diversi Paesi per un passaggio sicuro a Hormuz"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che diversi Paesi hanno contattato l'Iran per ottenere un passaggio sicuro per le proprie navi attraverso lo Stretto di Hormuz. "Non posso citare alcun Paese in particolare", ha detto il capo della diplomazia di Teheran in un'intervista alla Cbs News, aggiungendo che "spetta alle nostre forze armate decidere in merito".

A cura di Susanna Picone
20:35

Israele e Libano dovrebbero tenere colloqui nei prossimi giorni

Israele e Libano dovrebbero tenere colloqui nei prossimi giorni con l'obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco duraturo che porti al disarmo di Hezbollah. Lo hanno riferito due funzionari israeliani a Reuters.

A cura di Susanna Picone
20:14

Telefonata tra il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il francese Macron

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il presidente francese Emmanuel Macron hanno avuto una conversazione telefonica sui recenti sviluppi nella regione. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Isna.

A cura di Susanna Picone
19:50

Iran, cinque feriti in attacco su aeroporto Baghdad

Cinque persone sono rimaste ferite nell'attacco con razzi e droni su una base militare all'interno dell'aeroporto di Baghdad, secondo quanto comunicato dalle autorità irachene. "Cinque razzi hanno preso di mira l'aeroporto internazionale di Baghdad e l'area circostante, ferendo quattro dipendenti aeroportuali e addetti alla sicurezza, oltre a un ingegnere", hanno fatto sapere. Nell'attacco è stato colpito l'aeroporto e un impianto di desalinizzazione dell'acqua, mentre altri razzi sono caduti vicino a un carcere, dove sono detenuti sospetti jihadisti dell'Isis, e a una base aerea irachena adiacente alla sede diplomatica Usa. Le forze di sicurezza irachene hanno sequestrato la rampa di lancio utilizzata per l'attacco nella zona di al-Radwaniya, a sud-ovest di Baghdad.

A cura di Susanna Picone
19:27

L'operazione militare Usa in Iran costata fino ad ora 12 miliardi

Il direttore del Consiglio economico nazionale americano, Kevin Hassett, intervenendo alla Cbs ha affermato che il costo dell'operazione militare dell'amministrazione Trump contro l'Iran e fino a oggi di 12 miliardi di dollari. Secondo le stime del Pentagono fornite al Congresso, la guerra sarebbe costata 11,3 miliardi di dollari nella prima settimana. Hassett non ha specificato il periodo di tempo a cui si riferiscono i 12 miliardi di dollari di spesa. Alla domanda se gli USA dovranno chiedere ulteriori fondi al Congresso, Hassett ha risposto: "Penso che al momento abbiamo ciò di cui abbiamo bisogno".

A cura di Susanna Picone
19:02

Drone contro la base di Ali Al Salem in Kuwait: la nota del ministro Crosetto

La nota del Ministro della Difesa Guido Crosetto sull'attacco di questa mattina in Kuwait: “Questa mattina in Kuwait, presso la base di Al Salem, è stato colpito uno shelter al cui interno era ricoverato un velivolo da ricognizione a pilotaggio remoto della Task Force Air italiana. Tutto il personale militare italiano presente nella base era al sicuro e non è stato coinvolto nell’attacco. Dell’evento ho immediatamente informato il Presidente del Consiglio dei Ministri, i Vice Presidenti del Consiglio e tutti i leader delle forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione, al fine di garantire la massima trasparenza e condivisione della situazione. Insieme al Presidente del Consiglio ed a tutto il Governo seguo con la massima attenzione l’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area, in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) e direttamente con i comandanti sul campo.

La Difesa italiana svolge in quell’area un’importante attività di collaborazione con il Kuwait e, più in generale, con i Paesi del Golfo amici dell’Italia, nella missione nota come Italian National Contingent Command Air – Task Force Air Kuwait avviata già nel 2014 (un pilastro fondamentale del contributo italiano nell'ambito dell'operazione internazionale Prima Parthica/Inherent Resolve contro il DAESH) ed in questo momento sta profondendo i massimi sforzi per favorire una de-escalation della situazione in atto. Già nei giorni scorsi il personale militare era stato ridotto, lasciando nella base esclusivamente quello essenziale. La perdita del velivolo non ha alcun riflesso sulla sicurezza dei nostri militari schierati nell’area."

A cura di Susanna Picone
18:57

Nessun militare italiano Unifil coinvolto negli attacchi in Libano

Nessun militare italiano sarebbe coinvolto negli attacchi ad alcuni pattugliamenti dei caschi blu di Unifil nel Libano meridionale. Lo si apprende da fonti informate.

A cura di Susanna Picone
18:47

Iraq: droni e razzi contro base militare nell'area dell'aeroporto di Baghdad

Una base militare situata nel complesso dell'aeroporto internazionale di Baghdad, che ospita anche una struttura diplomatica statunitense, presa di mira da un attacco con droni e razzi. Lo riferiscono fonti della sicurezza irachena citati da "Al Jazeera". Secondo una delle fonti, almeno nove attacchi con velivoli senza pilota e razzi avrebbero preso di mira la base militare Victory, all'interno del perimetro dell'aeroporto della capitale. Diverse esplosioni sono state udite a Baghdad oggi. Un'altra fonte della sicurezza ha riferito che almeno tre droni sono stati abbattuti dalle difese. Non è ancora chiaro se la base sia stata colpita direttamente o se gli attacchi siano stati neutralizzati prima dell'impatto. Il complesso dell'aeroporto di Baghdad ospita installazioni militari e strutture utilizzate dal personale statunitense e dalla coalizione internazionale, e più volte è stato preso di mira da attacchi con razzi e droni da parte di gruppi armati filoiraniani negli ultimi anni.

A cura di Susanna Picone
18:36

Unifil: "Caschi blu dell'Onu presi di mira da colpi d'arma da fuoco in Libano"

I caschi blu dell'Onu sono stati presi di mira da colpi d'arma da fuoco "probabilmente da gruppi armati non statali". Lo dice l'Unifil, la forza militare di interposizione dell'Onu in Libano. "Oggi, i caschi blu dell'Unifil sono stati bersagliati da colpi d'arma da fuoco, probabilmente da gruppi armati non statali, in tre diverse occasioni mentre effettuavano pattugliamenti intorno alle loro basi" nel Libano meridionale. Unifil aggiunge che "due pattuglie hanno risposto al fuoco per autodifesa e, dopo brevi scambi, hanno ripreso le loro attività programmate. Nessun soldato di pace è rimasto ferito".

A cura di Susanna Picone
18:31

Il ministro degli Esteri iraniano: "Mai chiesto cessate il fuoco né negoziati"

"Non abbiamo mai chiesto il cessate il fuoco e non abbiamo neanche mai chiesto negoziati". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Cbs, a proposito di quanto sostenuto da Donald Trump, secondo cui Teheran vorrebbe un accordo.

A cura di Susanna Picone
18:15

Cavo Dragone: "Nato monitora quanto accaduto a base Ali Al Salem in Kuwait"

Il presidente del Comitato militare della Nato, Giuseppe Cavo Dragone, ha espresso "forte vicinanza" ai militari italiani coinvolti in quanto accaduto alla base di Ali Al Salem, in Kuwait, e solidarietà ai Paesi della regione colpiti da attacchi indiscriminati. Su X Cavo Dragone ha sottolineato che "la grande professionalità e la prontezza dei nostri militari continuano a essere dimostrate anche in momenti di crisi". "Fortunatamente, non si registrano feriti tra il personale", ha aggiunto. Il presidente del Comitato militare ha infine ribadito che "l'Alleanza resta solidale con tutti i Paesi e con il personale militare colpiti da questi attacchi".

A cura di Susanna Picone
18:04

Cri: "Ucciso operatore della Mezzaluna Rossa a Isfahan, 7 deceduti da inizio anno"

“Siamo addolorati per la morte di Hamidreza Jahanbakhsh, operatore della Mezzaluna Rossa Iraniana (IRCS), rimasto ucciso durante un'operazione di ricerca e soccorso a Tiran-o-Korun, nella provincia di Isfahan". Lo ha dichiarato il Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, apprendendo della morte di Hamidreza.

"Da inizio anno, sono 7 i colleghi della rete della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa deceduti in servizio, strappati alla vita proprio nel pieno della loro opera umanitaria, mentre, con il nostro Emblema addosso, erano impegnati a dare cura, conforto, speranza a chi soffre a causa di conflitti", ha aggiunto.

"Dopo la morte di Yousef Assaf, operatore della Croce Rossa Libanese, avvenuta qualche giorno fa, questa nuova perdita dimostra quanto sia difficile garantire aiuto ai civili durante le guerre dei nostri giorni, nelle quali non viene rispettata la vita di nessuno, neppure quella di chi aiuta”.

“Il nostro Emblema dovrebbe essere garanzia protezione, Umanità, neutralità e speranza. Ma la disumanità sembra essere diventata normale. Contro questa realtà non possiamo tacere e ribadiamo che è inaccettabile che i volontari e gli operatori del nostro Movimento perdano la vita mentre sono impegnati a salvare quelle degli altri. La sicurezza e la protezione del personale umanitario è essenziale per garantire assistenza alle persone che soffrono a causa di un conflitto”, conclude Valastro.

A cura di Eleonora Panseri
18:01

Cina: "Avremo ruolo costruttivo per la de-escalation in Medio Oriente"

Dopo l'invito di Donald Trump a molti Paesi, Cina inclusa, a dispiegare navi da guerra nello Stretto di Hormuz per mettere in sicurezza la regione, un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha affermato, in una nota citata dalla Cnn, che "tutte le parti hanno la responsabilità di garantire un approvvigionamento energetico stabile e senza intoppi".

Quale "amico sincero e partner strategico dei Paesi mediorientali, la Cina continuerà a intensificare le comunicazioni con le parti interessate – incluse le parti coinvolte nel conflitto – e a svolgere un ruolo costruttivo ai fini della de-escalation e del ripristino della pace".

A cura di Eleonora Panseri
17:46

Il premier israeliano Netanyahu pubblica video dove si fa beffa delle notizie su sua morte

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato un video su Facebook in risposta ai post virali, apparentemente creati con l'intelligenza artificiale, dove si affermava la sua morte.

In un video girato in un bar israeliano e pubblicato online oggi, domenica 15 marzo, Netanyahu prende un cappuccino con ostentata disinvoltura e si gira verso la telecamera affermando: "Dicono su internet che il primo ministro è morto? Io muoio dalla voglia di caffè".

A cura di Eleonora Panseri
17:35

Cbs News: "Dubbi di Khamenei sul figlio, lo riteneva poco brillante e non qualificato"

I servizi segreti americani hanno diffuso tra il presidente Donald Trump e una cerchia ristretta di suoi collaboratori un'analisi secondo cui l'ayatollah Ali Khamenei, defunto leader supremo dell'Iran, aveva delle riserve sul fatto che suo figlio, nominato la settimana scorsa come nuova guida suprema, prendesse il potere.

Lo rende noto l'emittente statunitense Cbs News, citando diverse fonti a conoscenza della questione. Secondo l'analisi, il padre nutriva dubbi su figlio, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, percependolo come non particolarmente brillante e ritenendolo non qualificato per guidare il Paese.

Le informazioni raccolte indicavano inoltre che il padre era consapevole che suo figlio avesse problemi nella vita privata, secondo fonti all'interno dell'amministrazione, della comunità intelligence e di persone vicine al presidente.

A cura di Eleonora Panseri
17:24

Kuwait denuncia attacco con droni sull'aeroporto: "Radar danneggiati"

Il Kuwait afferma che alcuni droni hanno preso di mira l'aeroporto della capitale, provocando danni. Il ministero della Difesa del Paese afferma che tre droni hanno preso di mira l'aeroporto internazionale del Kuwait, causando danni al sistema radar aggiungendo che le forze armate del Paese hanno distrutto altri cinque droni. Lo riporta Al Jazeera.

A cura di Eleonora Panseri
17:13

Von der Leyen: "Da situazione in Medio Oriente rischi migratori"

"Il conflitto in Medio Oriente presenta sfide che richiedono la mobilitazione di strumenti politici, diplomatici e operativi. Ha già provocato lo sfollamento interno di milioni di persone, in particolare in Iran e in Libano".

Lo scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in una lettera rivolta ai leader Ue che giovedì saranno a Bruxelles per il Consiglio europeo.

"Sebbene finora il conflitto non si sia tradotto in flussi migratori immediati verso l'UE, il futuro rimane incerto e richiede la piena mobilitazione di tutti gli strumenti di diplomazia migratoria a nostra disposizione. È quindi essenziale lavorare con i Paesi della regione, come Turchia, Libano e Pakistan".

"Negli ultimi giorni ho parlato personalmente con tutti i leader della regione e i membri del Collegio sono in contatto regolare con i loro omologhi. – prosegue von der Leyen – I servizi della Commissione stanno monitorando gli sviluppi attraverso la Rete per la Preparazione e la Gestione delle Crisi in materia di Migrazione, in stretta cooperazione con gli Stati membri, le Agenzie dell'UE, nonché con OIM e UNHCR".

E conclude: "L'UE deve essere pronta a sostenere i Paesi colpiti e a rispondere rapidamente ai bisogni emergenti sul terreno".

A cura di Eleonora Panseri
17:03

Idf: "Colpiti centri di comando delle Guardie Rivoluzionarie e dei Basij nell'Iran occidentale"

Israele afferma di aver colpito centri di comando delle Guardie Rivoluzionarie e dei Basij nell'Iran occidentale. L'esercito israeliano ha riferito che la sua aviazione ha condotto una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture militari iraniane nell'Iran occidentale.

In un post su X, l'Idf ha riportato che gli attacchi hanno colpito "diversi centri di comando delle Guardie Rivoluzionarie e dell'unità Basij" nell'area di Hamadan. Secondo l'esercito, queste strutture venivano utilizzate per coordinare le operazioni e pianificare attacchi contro Israele e altri paesi della regione.

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver esteso gli attacchi contro quelle che ha definito le infrastrutture di comando e controllo del governo nell'Iran occidentale e centrale. Le Forze di Difesa Israeliane hanno così completato una nuova ondata di attacchi contro i quartier generali nell'Iran occidentale.

A cura di Eleonora Panseri
16:54

Idf: "In Israele nessuna carenza di intercettatori dei missili"

Una fonte militare israeliana ha affermato che in Israele "non vi è carenza di intercettori missilistici", due settimane dopo l'inizio della guerra scatenata dall'offensiva israelo-americana contro l'Iran.

"Attualmente non c'è carenza di intercettori", essenziali per la difesa aerea del Paese, ha dichiarato la fonte, rispondendo alle domande della stampa sulle voci di una riduzione delle scorte di intercettori.

"Le Forze di Difesa Israeliane si sono preparate per un conflitto prolungato", ha aggiunto la fonte. Citando funzionari statunitensi, il sito di notizie Semafor aveva riportato che Israele aveva informato gli Stati Uniti di essere "gravemente carente di intercettori missilistici balistici". Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha respinto queste affermazioni questa mattina.

A cura di Eleonora Panseri
16:49

Financial Times: "Ministri Ue discuteranno possibile estensione della missione Aspides"

Domani i ministri degli Esteri dell'Ue riuniti al Consiglio affari esteri discuteranno della possibile estensione della missione navale europea Aspides allo Stretto di Hormuz, stando a quanto dichiarato al Financial Times da un funzionario a conoscenza delle discussioni in corso.

La missione, avviata nel 2024 e attualmente composta da tre navi inviate da Francia, Grecia e Italia, è in gran parte limitata a fornire protezione dagli attacchi degli Houthi alle navi commerciali nello Stretto di Bab el-Mandeb, al largo delle coste dello Yemen: l'estensione del suo mandato a Hormuz richiederebbe un nuovo mandato.

Parlando con la testata britannica, la fonte ha precisato che l'opzione "più probabile" rimane l'avvio di una missione navale congiunta Ue-Onu per garantire il libero transito, rispetto a un approccio bilaterale dei Paesi europei nei confronti dell'Iran.

Venerdì un alto funzionario Ue aveva spiegato che non era stata presa nessuna decisione riguardo la possibile modifica del mandato della missione Aspides, specificando che ad oggi coprirebbe lo Stretto di Hormuz, ma in una dimensione "non esecutiva" e dunque insufficiente a fornire protezione fisica ai mercantili in passaggio.

Poche ore dopo, altre fonti avevano detto che la modifica del mandato non era un'opzione sul tavolo.

A cura di Eleonora Panseri
16:37

Media: "Circa 1000 navi in attesa di attraversare lo stretto di Hormuz"

Attualmente, circa 1.000 navi sono in attesa di attraversare lo stretto di Hormuz. Tra queste ci sono circa 200 petroliere che trasportano rifornimenti di greggio necessari in tutto il mondo. Lo scrive Al Jazeera.

A cura di Eleonora Panseri
16:23

Il ministro degli Esteri iraniano: "Nessuna ragione per negoziare con gli Usa"

L'Iran "non vede alcuna ragione per negoziare" con gli Stati Uniti, afferma il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, dopo che Donald Trump aveva invece sbandierato una volontà di Teheran di "concludere un accordo" per porre fine alla guerra. "Stavamo parlando con gli americani quando hanno deciso di attaccarci ed è stata la seconda volta", ha denunciato Araghchi in una intervista alla Cbs, riferendosi ai colloqui in corso prima dell'inizio della guerra dei 12 giorni lo scorso giugno.

A cura di Eleonora Panseri
16:15

Idf: "Ucciso il fratello dell'attentatore della sinagoga Usa, era di Hezbollah"

L'esercito di Israele (Idf) ha dichiarato di aver ucciso Ibrahim Ghazali, accusandolo di aver gestito le armi per un'unità di Hezbollah che ha lanciato razzi contro Israele. Suo fratello, Ayman Ghazali, nato in Libano, è la persona che ha attaccato la settimana scorsa una sinagoga in Michigan, negli Stati Uniti.

Un funzionario libanese ha confermato che Ibrahim Ghazali è morto e ha aggiunto che anche i figli di Ghazali, Ali e Fatima, e il fratello, Kassim, sono rimasti uccisi nell'attacco che ha colpito la loro casa poco dopo il tramonto. Ayman Ghazali, di 41 anni, ha attaccato la sinagoga Temple Israel alla periferia di Detroit dopo aver appreso che quattro membri della sua famiglia erano stati uccisi in un raid israeliano.

A cura di Eleonora Panseri
16:04

Il ministro Tajani: "Pronti sostenere il rafforzamento della missione Aspides"

"Tutto deve essere fatto in sintonia con l'Unione europea. Saremo pronti a sostenere il rafforzamento della missione Aspides" avviata il 19 febbraio del 2024 per garantire la libertà di navigazione nella regione del Mar Rosso. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Diario della domenica su Rete4, parlando dell'evoluzione della situazione del conflitto nell'area del Medio Oriente.

A cura di Eleonora Panseri
15:51

Idf: "Completata ondata di attacchi contro Hamedan, nell'Iran occidentale"

L'Idf ha completato oggi una nuova ondata di attacchi nell'area di Hamedan, nell'Iran occidentale. Lo comunica il portavoce militare in una nota.

"L'aviazione israeliana ha colpito diversi quartier generali chiave appartenenti ai Pasdaran e alle Forze Basij nell'area di Hamedan e stiamo attualmente ampliando la portata degli attacchi contro le infrastrutture del regime iraniano in altre aree dell'Iran occidentale e centrale", si legge nella nota.

A cura di Eleonora Panseri
15:43

Tajani su attacco in Kuwait: "Nessun problema per i militari, non ci facciamo intimorire"

"Nessun rischio e nessun problema per i nostri militari. Il Kuwait è un obiettivo militare dell'Iran per la presenza di base americane".

Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al programma Diario della domenica su Rete4, parlando dell'attacco alla base italiana in Kuwait. "Non ci facciamo intimorire, manterremo fede agli impegni internazionali", afferma Tajani.

A cura di Eleonora Panseri
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