video suggerito
video suggerito

Tiziano Ferro: “Prima del coming out ero terrorizzato: mi chiedevano di mettere fidanzate nelle canzoni”

In un’intervista Tiziano Ferro ripercorre gli anni prima del coming out, quando era terrorizzato dai giornalisti e i discografici gli chiedevano donne nelle canzoni e servizi fotografici con una lei.
A cura di Redazione Music
0 CONDIVISIONI
Tiziano Ferro e la copertina del coming out
Tiziano Ferro e la copertina del coming out

Mentre Tiziano Ferro era al top della musica italiana, quando tutti, uomini e donne, impazzivano per lui, la sua vita era distrutta. Lo ripete in un'intervista allo psichiatra e psicanalista Vittorio Lingiardi, quando ripercorre il suo successo che coincideva anche con una fase della vita in cui si sentiva impossibilitato a fare coming out. Il cantautore racconta di come la sua vita era in stallo: "Fino a quel momento (il coming out in famiglia, ndr) per me è stata una cosa orrenda" spiega, raccontando di come si sentisse attaccato dai giornalisti, che insinuavano la sua omosessualità e lui, da ragazzo di provincia, si sentiva senza armi. In più i discografici gli chiedevano di inserire donne nelle canzoni. Donne che non esistevano.

Ferro spiega di non poter essere bollato come uno che ha raccontato bugie, come qualcuno ha provato a fare, prima del coming out: "Io ho fatto il massimo che potevo fare con gli strumenti che avevo in mano e dentro l’anima". Il terrore faceva parte della sua quotidianità, come artista di punta – aveva scritto hit come "Rosso relativo" e "Xdono", tra le altre – era spesso soggetto alle interviste, una cosa che lo terrorizzava: "Perché sapevo che prima o poi mi avrebbero fatto quella domanda, una domanda alla quale non riuscivo a dare risposta. Mi sentivo una persona sbagliata e basta".

Ma era tutto il mondo discografico il problema, perché oltre ai giornalisti, la sua vita era costellata di gente che gli chiedeva di dirsi eterosessuale, di mostrare una compagna che non esisteva: "Coi produttori che mi dicevano ma non hai una fidanzata per un servizio fotografico? E la casa discografica che mi chiedeva di cambiare le canzoni: ‘Non è che qua puoi dire che c’è una lei che ti manca?‘". Era l'ottobre del 2010 quando in una celebre intervista a Vanity Fair Tiziano Ferro ammise di volersi innamorare di un uomo: "Mi voglio innamorare di un uomo", infatti, era la frase che campeggiava sulla copertina del settimanale che anticipava l'uscita del libro "Trent’anni e una chiacchierata con papà".

Tiziano Ferro spiegò che le voci sulla sua omosessualità gli provocavano rabbia, soprattutto: "Non perché non volessi passare per gay, ma perché la verità è che un fidanzato avrei voluto avercelo. E invece, non avevo nessuno. Perché avrei dovuto vivere una doppia vita e io non ne sono capace". Il resto è storia, questo coming out, arrivato, come spiega anche a Lingiardi grazie alla psicanalisi, gli avrebbe permesso di liberarsi, in parte, anche se la sua vita avrebbe continuato a scorrere tra alti e bassi, con l'alcolismo, ma anche con un matrimonio e successivo divorzio, oltre all'adozione dei suoi due figli. Oggi Ferro si prepara al ritorno in tour, con gli stadi che lo vedranno protagonista nell'estate 2026.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views