Il mondo come lo conosciamo oggi nasceva 233 milioni di anni fa. È questa la tesi dello studio pubblicato sulla rivista Science Advances da un team internazionale in cui sono presenti diversi ricercatori italiani. La ricerca avrebbe identificato una nuova estinzione di massa, chiamata "Episodio Pluviale Carnico", dovuta a una nuova rivoluzione degli ecosistemi globali. La ricerca è stata condotta da un team guidato da Jacopo Dal Corso della China University of Geosciences, di cui fanno parte ricercatori delle Università di Padova e Ferrara, del CNR, del MUSE – Museo delle Scienze di Trento e del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige. Massimo Bernardi paleontologo del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, che ha svolto un ruolo importante in questa ricerca, ha dichiarato:

La storia scritta nelle rocce e nei fossili ci mostra quanto intense e perduranti siano le conseguenze di grandi eventi di estinzione. Questi eventi sono segnati da crisi e, contemporaneamente, da rinnovamento della vita, e mostrano altissima contingenza: è difficile prevedere chi si troverà dalla parte dei vinti e chi dei vincitori.

Gli studiosi hanno esaminato prove geologiche e paleontologiche raccolte in decenni di rilievi sul campo, analisi di laboratorio e modellizzazioni giungendo a un quadro completo delle cause, delle dinamiche e degli effetti dell’Episodio Pluviale Carnico. Le cause sono state messe in relazione con massicce eruzioni vulcaniche nella provincia di Wrangellia, di cui abbiamo oggi testimonianze in Canada occidentale ed in Alaska.

Il cambiamento climatico che portò all'Episodio Pluviale Carnico

Secondo lo studio, le eruzioni iniettarono in atmosfera enormi quantità di gas serra come l’anidride carbonica, che portarono ad un riscaldamento globale. Questa fase di riscaldamento globale fu associata ad un forte aumento delle precipitazioni, di qui il riferimento ad un periodo “pluviale” che durò circa 1 milione di anni.

Questo improvviso cambiamento climatico causò una grave perdita di biodiversità negli oceani e sulle terre emerse, tanto da poter essere catalogata tra le più profonde fasi di estinzione nell’intera storia della vita. Subito dopo l'evento di estinzione nuovi gruppi fecero la loro comparsa o si diversificarono rapidamente, come ad esempio i dinosauri, contribuendo all’origine di nuovi ecosistemi.

La grande estinzione di massa per il riscaldamento globale

Negli ultimi decenni i paleontologi hanno identificato cinque grandi estinzioni di massa nella storia della vita, e numerose estinzioni di minore grandezza, ma pur sempre catastrofiche. I risultati di questo nuovo studio identificano una nuova estinzione nel Carnico, che agì come un motore importante per l’evoluzione della vita.