Shiva: l’aggressione, l’accusa di duplice tentato omicidio e il racconto in musica di “Milano Angels”

Shiva, nome d'arte del rapper milanese Andrea Arrigoni, è uno dei rapper più ascoltati della scena trap, riuscendo a emergere insieme a Sfera Ebbasta – con cui ha pubblicato il joint album "Santana Money Gang" -, Ghali e Tedua, tra gli altri. Sedersi stasera sullo sgabello di Belve su Rai 2 sarà un'occasione di promozione per il suo nuovo progetto discografico "Vangelo" (qui la recensione), ma anche una delle prime occasioni pubbliche per approfondire la vicenda legale che lo vede coinvolto dal 2023 e che lo ha visto condannato per duplice tentato omicidio.
L'aggressione nella piazzola dell'etichetta Milano Ovest
La sera dell'11 luglio 2023, infatti, Shiva è stato coinvolto in un'aggressione. Nel piazzale della sua etichetta discografica, Milano Ovest a Settimo Milanese, il rapper ha ricevuto la visita di due lottatori professionisti di MMA: Alessandro Maria Rossi e Walter Pugliesi. La vicenda sarebbe il risultato di una faida rap che avrebbe visto coinvolto da una parte Shiva e dall'altra il rapper Rondodasosa, completamente estraneo alle vicende giudiziarie. I due lottatori avrebbero cercato di aggredire Shiva: pur essendo privi di armi da fuoco, avevano indossato guanti rinforzati sulle nocche per poter infliggergli gravi lesioni fisiche.
L'aggressione, l'inseguimento e i colpi di pistola nei confronti dei due lottatori di MMA
Come ripreso dalle telecamere di sorveglianza presenti nel piazzale, Shiva avrebbe estratto una pistola calibro 9×21 detenuta illegalmente, esplodendo complessivamente cinque colpi. L'azione, secondo quanto ricostruito dalla magistratura, sarebbe avvenuta in due fasi: da una parte un contatto ravvicinato, mentre successivamente, con i due lottatori in fuga, anche una fase di inseguimento. Il risultato, come descritto dai referti medici, è che Rossi è stato colpito di striscio alla coscia, mentre Pugliesi ha riportato una ferita perforante alla gamba destra.
L'accusa di duplice tentato omicidio, porto abusivo d'arma da fuoco e ricettazione
Le indagini portano alle accuse di duplice tentato omicidio, porto abusivo d'arma da fuoco e ricettazione, con l'arresto è avvenuto il 26 ottobre 2023, quando Shiva viene portato nella casa circondariale di San Vittore. Durante la sua permanenza in carcere, il 25 novembre nasce suo figlio Draco, con il rapper che prima ha svelato il grande dolore in una lettera scritta a mano dal carcere, ma successivamente, anche in ambito discografico, con la canzone "Lettera a Draco". Dopo alcuni mesi di detenzione, a fine febbraio 2024, i legali dell'artista ottengono per il proprio assistito la misura degli arresti domiciliari. Il 10 luglio 2024 arriva la condanna in primo grado del Tribunale di Milano, che respinge l'ipotesi della legittima difesa a causa dell'inseguimento armato ai danni dei fuggitivi, fissando la pena a 6 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione.
La condanna in primo grado e il patteggiamento con la misura dell'obbligo di firma
Tale verdetto è stato successivamente riformato in appello il 18 marzo 2025: attraverso un patteggiamento in secondo grado, la pena viene ridotta a 4 anni e 7 mesi. Questa condanna definitiva permette la commutazione della misura cautelare nell'obbligo di firma bisettimanale, restituendo all'artista la libertà personale. In quel momento, arrivano anche le prime dichiarazioni pubbliche di Shiva in merito a tutto il processo, che nel format de Le Iene, ha svelato: "Non ho rimorsi, ho reagito per difendermi. Ma ho imparato che la libertà è una cosa che ti manca solo quando non ce l’hai più. Voglio solo fare musica. Il resto non mi interessa più".
"Milano Angels", l'album di Shiva in cui racconta musicalmente la vicenda
Nel frattempo, la vicenda legale, anche nei momenti precedenti alla detenzione, viene tradotta anche in musica, con riferimenti testuali in alcuni suoi brani. "Milano Angels", il suo album del 2024, rimane quello con il racconto più dettagliato. Il progetto descrive gli ultimi 12 mesi del cantante, in cui è possibile raccogliere i racconti in 5 brani: "Milano Shotta Freestyle", "Take 5", "6 AM", "First Day Out" e la già citata "Lettera a Draco".
Da "Milano Shotta Freestyle" a "Take 5" e "Lettera a Draco"
Passaggi chiari e semplici, come nel primo brano in cui canta: "Santana risponde agli attacchi / Avete preso più shot degli ubriachi" o "Sappiamo chi è stato il mandante, è chiuso in casa con sette mandate". Ma anche fotografie dal carcere in "6 AM", in cui racconta l'arresto quando canta: "Sento quel citofono che ha fatto "drin", alle six dell'AM, son venuti per portarmi dentro lì, come fosse la mia end". Ma anche e soprattutto la solitudine del carcere, quando canta: "Dentro quattro mura chiuse come un box, dove il sole non si prende".