Massacra di botte un rifugiato nella stazione di Ravenna, 15enne fermato per tentato omicidio

Un ragazzo di appena 15 anni è stato fermato domenica scorsa, 10 maggio, dalla polizia con l'accusa di avere brutalmente picchiato, la notte precedente nell'atrio della stazione ferroviaria di Ravenna, un 29enne di origine somala incensurato e in Italia dopo avere ottenuto asilo. Il ferito è ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Bufalini di Cesena con un grave trauma cranico-facciale.
I fatti si sono verificati poco dopo le 22 e, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 15enne ha continuato a picchiare il 29enne con calci e pugni in testa anche quando era ormai a terra privo di sensi. A lanciare l'allarme sono stati alcuni testimoni: all'arrivo della Polizia Ferroviaria, l'aggressore si era ormai dileguato, tuttavia una volante è riuscita a intercettarlo. Poco dopo l'adolescente è scappato di nuovo. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno comunque restituito tutto l'accaduto, documentando un pestaggio in piena regola.
Il sospettato, già noto alle forze dell'ordine, è stato rintracciato alle 16 dell'indomani dalla Squadra Mobile a casa sua: aveva ancora alcuni dei vestiti ripresi dalle telecamere, mentre i pantaloni con tracce di sangue sono stati trovati a casa di un amico che gli avrebbe fornito un cambio: sono stati sequestrati per essere analizzati dalla Scientifica. Su disposizione della Procura per i minorenni di Bologna, il 15enne è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di Ancona in attesa dell'udienza di convalida del fermo per tentato omicidio aggravato da crudeltà e futili motivi. Ignote al momento le ragioni della lite tanto più che sembra che i due neanche si conoscessero.