Riaprono i luoghi del patrimonio culturale in Italia. Da oggi 26 maggio cancelli aperti in due pezzi forti della della cultura statali sulla base delle disposizioni previste dal Dpcm 17 maggio 2020, con il ritorno del pubblico previsto nel Parco Archeologico di Pompei e alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, mentre storici, studiosi e specialisti potranno nuovamente accedere agli archivi di Stato di Modena e Pesaro-Urbino. Da ieri, invece,  di nuovo accessibili il Parco del Castello di Miramare a Trieste e sono riaperti gli archivi di Stato di Agrigento, Catania, Cremona, Foggia, Lucca, Mantova, Messina, Nuoro, Oristano, Palermo, Reggio Emilia e Trapani insieme alla Biblioteca Angelica, la Biblioteca Riccardiana di Firenze e la Biblioteca Universitaria di Pavia.

Continua, dunque, alla spicciolata, la riapertura dei musei, delle pinacoteche, dei siti culturali, dei parchi archeologici Dal MiBact fanno sapere che orari e modalità di apertura sono verificabili sui siti internet dei singoli istituti culturali. Nonostante l'emergenza sanitaria da Covid-19 abbiamo azzerato le presenza nei musei, i dati del primo fine settimana di riapertura sono fin qui incoraggianti.

Al Giardino di Boboli di Firenze, sono entrate più di duemila persone, di cui due terzi non residenti a Firenze, quindi visitatori toscani, di prossimità, come preannunciato da Eike Schmidt nella sua intervista a Fanpage.it qualche settimana fa, e inevitabilmente a pagamento. Si tratta di un quinto di un medesimo fine settimana primaverile dell'anno scorso, ma restano pure sempre dai incoraggianti per essere il primo momento di reale riapertura dopo i lunghi mesi di chiusura totale.