fonte: ufficio del turismo di Saint–Rapahel
in foto: fonte: ufficio del turismo di Saint–Rapahel

Da stamane un uomo si è barricato nel museo archeologico di Saint-Raphaël, l'operazione di polizia è in corso. Dalle prime indiscrezioni alcune scritte in arabo sono state ritrovate all'esterno del museo della cittadina nel Sud della Francia. Esiste qualche ragione specifica per cui, un museo importante ma piccolo e certamente non tra i principali né in Europa, né in Francia, possa essere finito nel mirino di un attacco? Nell'attesa di comprendere le motivazioni di questo gesto, proviamo a vedere cosa c'è in questo museo, che è importante perché custodisce alcuni importantissimi reperti, che hanno duemila anni di storia alle spalle.

Il museo archeologico di Saint-Raphaël in Francia

Situato nel cuore storico di Saint-Raphaël, il museo – dove è in corso l'operazione di polizia dopo che un uomo ci si è barricato all'interno – fu nel XII secolo il presbiterio della chiesa di Sant Raféu. Possiamo anche vedere facilmente le tracce di un'architettura medievale: bastioni, feritoie, balestrieri. Oggi classificato come monumento storico (dal 1907), ospita tutto l'anno una collezione permanente di scavi sottomarini effettuati al largo di Agay e Anthéor. Le ricostruzioni di navi mercantili testimoniano l'intensità del commercio nel Mediterraneo, in un momento in cui l'intera regione era sotto il giogo dell'Impero Romano.

Saint-Raphaël in Francia: dal Paleolitico al Medioevo

Resti di un passato molto più lontano, splendide collezioni raccolgono strumenti e manufatti risalenti al Paleolitico fino all'età dei metalli. Le mostre temporanee sono ospitate nella chiesa medievale, un vecchio edificio che contiene ancora nelle sue cripte le tracce di molte rielaborazioni architettoniche dall'antichità alla seconda età romanica. Infine, dall'alta torre fortificata, si può godere di un panorama straordinario e guardare il mare perdersi all'orizzonte. Nella chiesa medievale di Saint-Rapahel è possibile immergersi nelle cripte archeologiche dove 2000 anni di storia si susseguono. L'archeologia subacquea ti immerge nelle profondità dei relitti romani carichi di anfore. Gli ultimi due piani sono dedicati alla preistoria, dal Paleolitico con le sue bifacce al Neolitico con i suoi menhir.