È morto a 99 anni il giornalista Jean Daniel, il fondatore e direttore storico del Nouvel Observateur, prestigioso settimanale in Francia, da tempo divenuto Obs. Ad annunciarlo proprio la testata francese sul sito web della rivista. A quanto si apprende, Daniel sarebbe morto stanotte, a Parigi, in seguito a una breve malattia. Si legge sulle pagine di Obs: "È morto mercoledì notte all'età di 99 anni dopo una lunga vita di passione, impegno e creazione". Jean Daniel aveva fondato il Nouvel Observateur nel 1964 assieme a Claude Perdriel, e ne era stato il direttore fino a dodici anni fa, quando nel 2008 lasciò la direzione per raggiunti limiti d'età.

Daniel era il più prestigioso giornalista francese ancora in vita, con lui se ne va un pezzo di Novecento e di cultura della carta stampata che ha dominato il dibattito pubblico, non solo in Francia. In queste ore è partito il cordoglio dei colleghi giornalisti, della politica e dei lettori, sui social e non solo. Innanzitutto la sua redazione, quella del Nouvel Observateur: "Con lui muore il più prestigioso giornalista francese. Un testimone, un attore e una coscienza di questo mondo. La redazione esprime profonda ammirazione, sincera gratitudine e fedele memoria".

Daniel, nato in Algeria nel 1920, proveniva da una famiglia ebraica, di orientamento politico a sinistra. Ha fatto parte del think tank della Fondazione Saint-Simon ed era un decano del giornalismo europeo. In Italia è stata pubblicata l'opera Resistere all'aria del tempo (Con Camus). Nel libro, a partire dalla personale "rievocazione esistenziale" dell'esperienza condivisa con Albert Camus nelle redazioni di quotidiani e riviste, rilegge l'intera opera dell'autore de "L'uomo in rivolta" alla luce delle inquietudini contemporanee.