A poche settimane dalla fine della 32esima edizione del Salone del libro di Torino continuano gli eventi del Salone Off che per il terzo anno consecutivo includono anche "Metro Poetry": l'iniziativa che porta la poesia tra i pendolari. Dal 1 maggio al 30 giugno, in tutte le stazioni della metropolitana di Torino, sarà possibile ascoltare, ogni ora, brevi contributi poetici inseriti all'interno della normale programmazione di Radio GTT. Alle poesie di Pablo Neruda e di Federico García Lorca, presenti dalla prima edizione, si sono aggiunti anche i componimenti di Antonio Machado, un altro poeta di lingua spagnola, non a caso la lingua ospite al Salone di quest'anno. Un'ottima occasione per lasciarsi travolgere dall'ascolto di versi passionali e carichi di malinconia, alleggerendo i tempi d'attesa del viaggio.

"Metro Poetry": in metropolitana si ascoltano poesie

Ogni giorno gli altoparlanti di tutte le stazioni della metropolitana di Torino diffonderanno i versi di alcuni fra i poeti più celebri. Questo lo spirito del progetto "Metro Poetry", ideato dall'Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers e realizzato in collaborazione con il Salone del Libro, GTT e l'agenzia di comunicazione Zipnews. Il percorso verso i luoghi del Salone del Libro e del Salone Off – la manifestazione che porta libri e autori nei quartieri di Torino e nella provincia – prepara i viaggiatori all'incontro con la parola e con il messaggio che gli autori vogliono trasmettere attraverso la musicalità dei versi. Il viaggio diventa lo stimolo per lasciarsi trasportare dalle emozioni, alzando gli occhi dallo schermo del cellulare e dando spazio all'ascolto. Tra gli autori di "Metro Poetry" anche Emily Dickinson, Gabriele d'Annunzio, Giacomo Leopardi – proprio quest'anno "L'infinito" celebra il bicentenario –, Jacques Prévert, Arthur Rimbaud, Giosuè Carducci, Charles Baudelaire, Walt Whitman e Giovanni Pascoli. Oltre settanta poesie lette da otto voci diverse, sia maschili che femminili.

A Torino la metropolitana diffonde poesia

Un tuffo nel passato che ci riporta ai tempi della scuola, quando bisognava imparare le poesie a memoria per la recita di fine anno. E un'occasione per riscoprire il fascino della musicalità di versi. Ogni frammento poetico di "Metro Poetry" ha alcuni elementi fissi: il sottofondo musicale all'inizio con frase standard, il titolo, l'indicazione dell'autore e il nome del lettore. Il logo scelto dall'iniziativa è quello di un volto sorridente di profilo davanti al microfono, una figura che ricalca il percorso reale della linea 1 della metropolitana.  Alcune case editrici – come Adelphi, Giunti, Guanda, Newton Compton e la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani – hanno messo a disposizione le raccolte da cui sono state tratte le letture. E, pur se temporanea, si tratta pur sempre di un'iniziativa interessante che arriva proprio dopo la notizia di un'altra metropolitana che diventa una biblioteca. A Pechino, infatti, i vagoni diventano delle librerie itineranti con migliaia di audiolibri gratis.