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Come sempre, quando si parla di Leonardo da Vinci, la questione riaccende antichi (e talvolta presunti) conflitti con i cugini francesi. Ovviamente non poteva mancare il confronto sulle celebrazioni in occasione dei 500 anni dalla morte del genio toscano. Non sono mancate le iniziative, talvolta molto interessanti, da parte italiana. Tuttavia era inevitabile che la Francia facesse la parte del leone, grazie alla proprietà di alcune delle opere più note di Leonardo e probabilmente di tutta la storia dell'arte. Prenderà il via infatti il 24 ottobre e andrà avanti fino al 24 febbraio il grande progetto dedicato a Leonardo da Vinci negli spazi del Louvre di Parigi,  per commemorare i 500 anni dalla morte dell'artista.

Leonardo da Vinci al Louvre

Una grane retrospettiva sarà dedicata al genio toscano, forse la più importante di sempre. Accanto ai cinque dipinti della collezione del museo parigino, infatti la mostra presenta circa 120 opere tra dipinti, disegni, manoscritti, sculture e oggetti d'arte provenienti da diverse tra le più importanti istituzioni museali in Europa e negli USA con l'obiettivo di documentare in modo approfondito la particolare tecnica pittorica dell'artista, ma anche l'approccio alla conoscenza del mondo da studioso curioso e libero.

I 500 anni per Leonardo da Vinci in Italia

Non sono mancate, nel nostro Paese, le iniziativa per il 2019, che è stato eletto l’anno di Leonardo da Vinci. Le celebrazioni per il quinto centenario dalla morte proseguiranno fino a dicembre con una serie di mostre organizzate in tutta Italia, fra cui la grande esposizione alle Scuderie del Quirinale che racconterà “La scienza prima della scienza” fino a giugno, e iniziative ed eventi che ripercorrono l’opera artistica e scientifica del grande maestro toscano. Fra gli appuntamenti già in corso in tutto il paese, nel Salone de' Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, lo scorso maggio è stato presentato “Genio e Impresa”, un evento che ha visto protagonisti molti esperti sia nel campo artistico e storico sia in quello dell’imprenditoria.

Monna Lisa: la querelle storica Italia-Francia

Naturalmente, il confronto tra il nostro Paese e la Francia su Leonardo da Vinci è accesissimo da sempre. Anche se, per molti versi, su basi sbagliate. La polemica di cui spesso i giornali hanno riferito, relativamente all'ingiustizia che il nostro Paese avrebbe subito con lo spostamento della Gioconda di Leonardo in Francia dovuto a un presunto furto di Napoleone durante la campagna d'Italia è un fake. Come tutti ben sanno fu Leonardo stesso a portare con sé la Gioconda in Francia e che questa fu acquistata, assieme ad altre opere, da Francesco I. Il dipinto si trova in Francia fin dal 1517, come dimostra uno scritto del canonico Antonio de Beatis, segretario del cardinale Luigi d’Aragona, che annotò nel suo diario l’incontro tra Leonardo da Vinci e Luigi d’Aragona. Secondo alcuni fu lo stesso Leonardo a darla a re, per altri fu il suo allievo Gian Giacomo Caprotti, detto il Salai, a mediare la vendita dopo la morte del pittore toscano.