Nessy Guerra dopo la condanna per adulterio in Egitto: “Resto nascosta con la bimba. Se mi trovano, mi arrestano”

"Noi eravamo convinti al 100% che non sarebbe andata così. Io, i miei legali italiani ed egiziani, il Consolato, tutti eravamo più che convinti, anche perché in aula l'ultima volta il mio ex marito aveva dichiarato di essere Gesù Cristo".
A parlare a Fanpage.it è Nessy Guerra, la 26enne italiana bloccata in Egitto con la sua bambina che da anni ormai sta subendo le minacce dell'ex marito e padre della minore, Tamer Hamouda. L'uomo l'ha accusata di adulterio, reato per il quale ieri è stata condannata a 6 mesi di carcere in appello.
Nessy ci spiega che presenterà ricorso ma che non può farlo prima di due settimane, quando verrà depositata la sentenza. Lei e la bimba dovranno rimanere nascoste "perché il secondo grado è esecutivo e, se mi trovano, mi possono arrestare", aggiunge.
Il testimone chiave e le dichiarazioni false: "È stato minacciato dal mio ex marito"
La ragazza era stata accusata di aver compiuto adulterio con un uomo che nelle scorse settimane aveva ritrattato le sue dichiarazioni: "Ha ammesso di essere stato minacciato da Tamer, che quello che ha raccontato non è la verità".
"Abbiamo presentato anche un audio della moglie di quest'uomo che dice che il mio ex marito gli aveva offerto dei soldi, ma tutto questo non è stato sufficiente", aggiunge.
Hamouda in Italia ha una condanna passata in giudicato a 2 anni, 11 mesi e 27 giorni, per percosse, lesioni e stalking ai danni di un’altra donna con cui aveva avuto una precedente relazione. Ed è attualmente indagato a Genova anche per maltrattamenti nei confronti di Nessy, per sottrazione di minore e revenge porn.
A suo carico ci sono anche richieste di estradizione che, tuttavia, non sono state accettate. "Continua a fare cose folli, è pericoloso, in tribunale ha minacciato me e i consoli dicendo che manderà l'angelo della morte e ci farà uccidere tutti", racconta ancora Nessy.
"La cosa che rende tutto così strano è che lui ha questi atteggiamenti, comportamenti che tuttavia non hanno alcun peso. È una cosa che mi lascia sconvolta. Se l'avessi fatto io, mi avrebbero già rinchiuso per blasfemia", aggiunge.
Intanto, prosegue la causa per l'affidamento della bimba, ma la condanna per adulterio potrebbe complicare le cose. "Avevamo chiesto il rinvio al 3 giugno per poter depositare la sentenza di questo adulterio e le dichiarazioni del ‘testimone chiave' convinti che sarebbe andata bene e invece…", ci dice Nessy.
L'interrogazione parlamentare su Nessy Guerra e le parole del ministro degli Esteri Tajani
Oggi il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto, capogruppo in commissione Giustizia, ha presentato un'interrogazione parlamentare sul caso di Nessy: "La vicenda è sconcertante, non solo una madre italiana rischia di perdere la sua bambina, ma si trova anche condannata per un reato ottocentesco in un processo portato avanti con modalità discutibili".
"Cosa intende fare la Farnesina? – ha aggiunto – Ci sono state anche interlocuzioni tra ministri che, a quanto pare, non hanno sortito effetti. Nessy Guerra si sente abbandonata, serve che l'Italia non la lasci sola".
"Stiamo seguendo in maniera particolarmente attenta la vicenda, il nostro ambasciatore al Cairo ha seguito sia la mamma che la figlia, d'altronde c'è stata una sentenza di quel paese, vedremo cosa si potrà fare".
"Speriamo che nel terzo grado possa cambiare il giudizio, ma sono in Egitto e noi seguiamo comunque in modo costante", ha detto oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine di un evento.
L'appello di Nessy: "Abbiamo bisogno di un atto politico"
"Spero in un atto politico, in una maggiore pressione, di un intervento visto che l'Egitto è un Paese con cui l'Italia ha molti accordi", ci dice ancora Nessy, rinnovando la sua richiesta di aiuto.
E aggiunge: "Bisognerebbe fare leva sull'estradizione oppure far rientrare noi e lasciare lui qui. Io preferirei la seconda, ma va bene qualsiasi cosa per risolvere questa situazione".