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Caso Nessy Guerra, l’ex marito minaccia la premier Giorgia Meloni in un video. L’avvocata: “È fuori controllo”

Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, ha rivolto frasi minacciose alla premier Giorgia Meloni in un video postato sui social. La ragazza è bloccata in Egitto con la figlia dal 2021 e ora teme il carcere dopo la condanna per adulterio. L’avvocata a Fanpage.it: “Lui è fuori controllo, spera di costringerla a perdonarlo”.
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"Giorgia Meloni, adesso ti faccio vedere io", "Finirete all'inferno anche voi insieme a quel demone". Sono alcune delle frasi minacciose pronunciate da Tamer Hamouda, l'ex marito di Nessy Guerra.

La connazionale è bloccata con la figlia in Egitto dopo essere riuscita a scappare dalle violenze dell'uomo nel 2021. Da allora lui continua a perseguitarla. Di recente la 27enne è stata condannata anche in appello per adulterio. La ragazza sanremese era stata denunciata proprio da Hamouda.

L'ex marito avrebbe corrotto e minacciato un testimone che ha raccontato di aver avuto una relazione extraconiugale con Nessy. Dichiarazioni successivamente ritrattate, ma che hanno comunque portato alla condanna di Nessy. Il video delle minacce di Tamer alla premier Meloni è stato pubblicato sui social.

Nel filmato l'uomo fa dichiarazioni anche sul Pontefice, Papa Leone XIV. Non è la prima volta che diffonde in rete video deliranti, in alcuni post pubblicati su TikTok sostiene di essere "Gesù, figlio di Maria". In altri parla di Nessy rivolgendosi a porti e aeroporti, accusandola di aver rapito la figlia.

Fanpage.it ha contattato telefonicamente l'avvocata italiana di Nessy, Agata Armanetti, per parlare la situazione. "Ora rischia il carcere perché in Egitto la pena è esecutiva dopo il secondo grado, non si aspetta il giudizio di Cassazione. Lui continua a farle proposte di accordo, ne ha fatta una anche durante l'ultima udienza", ha raccontato la legale.

"Lui dice che le perdonerebbe tutte le sue "malefatte", diciamo così, solo se acconsentisse a sottomettersi totalmente alla sua volontà, a dargli le password dei suoi conti bancari, dei suoi social, a vestirsi in modo morigerato e a rimanergli assolutamente fedele", aggiunge.

Come precisa ancora l'avvocata, "lei dovrebbe consegnarsi totalmente nelle mani del marito, a quel punto le permetterebbe di vedere la figlia 2 ore al giorno e sarebbe affidata la madre. In questo modo, spera di costringerla a perdonarlo visto che se lui la perdona, le accuse nei confronti di Nessy cadrebbero, in Egitto ha il potere di farlo".

In questo modo Hamouda, "che è totalmente fuori controllo", spera di tornare insieme all'ex moglie e, ci spiega Armanetti, "di tornare in Italia". "Peccato che in Italia lo aspettano tre anni di reclusione e forse anche più perché comunque c'è anche una denuncia per maltrattamenti che deve proseguire".

Hamouda, infatti, in passato è stato condannato in via definitiva per i reati di percosse, lesioni, stalking, violazione di domicilio, furto e truffa ai danni di una precedente compagna. Ed è attualmente indagato a Genova anche per maltrattamenti nei confronti di Nessy, per sottrazione di minore e revenge porn.

A suo carico sono state presentate anche richieste di estradizione che, tuttavia, non sono state accettate. Intanto, il prossimo 3 giugno è attesa l'udienza per l'affido della minore, battaglia legale che Nessy sta portando avanti da anni.

Come aveva raccontato a Fanpage.it, lei e la bimba devono rimanere nascoste "perché il secondo grado è esecutivo e, se mi trovano, mi possono arrestare". "Spero in un atto politico, in una maggiore pressione, di un intervento visto che l'Egitto è un Paese con cui l'Italia ha molti accordi", aveva detto ancora, rinnovando la sua richiesta di aiuto.

E aggiunto: "Bisognerebbe fare leva sull'estradizione oppure far rientrare noi e lasciare lui qui. Io preferirei la seconda, ma va bene qualsiasi cosa per risolvere questa situazione".

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