Di ieri la notizia della scomparsa di Franco Maria Ricci a 83 anni nella sua dimora di Fontanellato, in provincia di Parma. L'editore e collezionista, uomo raffinato e di immensa cultura che oggi viene ricordato su tutti i media, aveva dato vita a prestigiose pubblicazioni, divenuto celebre per aver pubblicato negli anni ’80 la rivista FMR nota in tutto il mondo. Ma la memoria di molti, immediatamente, si era rivolta per la sua grande invenzione, l'aver creato il Labirinto della Masone, proprio lì dove ieri ci ha lasciato.

Il labirinto della Masone, la grande invenzione di FMR

Il Labirinto della Masone, infatti, è un parco culturale costruito nei pressi di Fontanellato, in provincia di Parma voluto da Franco Maria Ricci. Il primo progetto risale agli anni Ottanta, ma soltanto nel 2015, dopo oltre dieci anni di lavori ha preso forma definitiva. L'opera voluta dall'intellettuale ed editore scomparso ieri si estende per sette ettari e comprende un labirinto costituito da bambù di specie diverse e spazi che ospitano la collezione d'arte di Franco Maria Ricci e la sua casa editrice, mostre temporanee, conferenze e presentazioni, concerti, un ristorante, una caffetteria e una gastronomia. Il museo fa parte dell'Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli.

L'incontro con Borges e l'idea di un labirinto

L'idea di costruire un labirinto, a FMR, fu suggerita da una passione genuina, se non da una vera e propria ossessione per quelle particolari forme geometriche. Tant'è che Ricci pensa per la prima volta di costruirne uno negli anni Ottanta, in seguito all'incontro e alla collaborazione con Jorge Luis Borges, celebre scrittore argentino che per la casa editrice di Ricci diresse la collana La Biblioteca di Babele.

Ho discusso di labirinti tutta la vita, con Italo Calvino, con Roland Barthes, con Borges. Lui ne era ossessionato, li citava continuamente nei suoi racconti, come nel Tema del traditore e dell’eroe, dal quale Bernardo Bertolucci trasse il suo La strategia del ragno. Borges rimase ospite a casa mia venti giorni, negli anni Ottanta, e fu allora che iniziai a pensare di costruire un labirinto vero.

Da oggi il Labirinto della Masone, quell'opera maestosa visitata da centinaia di persone ogni anno, resterà senza il suo fondatore, ma disponibile a raccontarne la memoria a tutti coloro che andranno a visitarla.