È morto David Hockney, maestro della pop art britannica: aveva 87 anni

Il pittore David Hockney, artista iconico che ha rivoluzionato l'arte del XX secolo, è morto a 88 anni. Il pittore è morto giovedì, stando a quanto dichiarato dal suo ufficio stampa. Nato nel nord dell'Inghilterra, il pittore ha vissuto gran parte della propria vita in California, stato che gli ha regalato l'ispirazione per la sua arte, rendendo il suo panorama parte della propria arte e allo stesso tempo rendendolo iconico con i suoi pennelli. Hockney è stato uno degli artisti di punta della pop art britannica e le sue opere valgono milioni di euro. Uno dei suoi quadri più famosi, "Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)", fu battuto all'asta da Christie's per la cifra record di 90,3 milioni di dollari, corrispondenti a 80 milioni di euro. Ma Hockney, che negli anni scorsi dipinse anche Harry Styles, ha esplorato varie forme d'arte, come il fotocollage ma anche opere d'arte in 3D.
"Il suo lavoro è ammirato – amato non è una parola troppo forte – dai milioni di persone che, in tutto il mondo, accorrono a vederlo perché presuppone un'aspettativa di piacere", scrisse lo storico dell'arte Simon Schama in un saggio che accompagnava una sua mostra del 2025 a Parigi. L'artista è morto a poche settimane dal suo 89° compleanno, essendo nato il 9 luglio 1937. Hockney era riconoscibile anche per i suoi caratteristici occhiali tondi e i capelli biondo ossigenati. Diventò popolare ben prima dei 30 anni e i suoi dipinti erano caratteristici grazie all'uso personalissimo della luce e delle forme geometriche e come le usava giocando con i disegni di piscine e finestre.
Nato a Bradford, trascorse lì la sua adolescenza prima di andare al Royal College of Art di Londra e a 24 anni entrò nella scuderia del mercante d'arte John Kasmin. Influenzato dai paesaggisti inglesi del Rinascimento e da J.M.W. Turner ma anche dalle sperimentazioni di Pablo Picasso e dalla pop art americana, Hockney si fece notare per la sua reinterpretazione dell'opera "A Rake's Progress" di William Hogarth che gli valse un ottimo articolo del New York Times. Al quotidiano scrisse di ammirare molto la pop art americana ma di non essere certo di far parte di quel movimento, come riporta l'Associated Press: "Sono solo un artista ordinario", disse. "Ammiro la pop art americana, in effetti sembra che in questo periodo in Inghilterra tutto ciò che ha un aspetto fresco e vitale provenga dagli Stati Uniti".

Hockney, che era dichiaratamente gay, esplorò, attraverso i corpi dei suoi soggetti, temi erotici, usando amici e amanti come modelli. I suoi quadri celebravano l'amore omosessuale maschile quando l'omosessualità non era ancora legale in Gran Bretagna. Lo fece in opere come "We Two Boys Together Clinging" (Noi due ragazzi aggrappati insieme) e "Two Men in a Shower" ("Due uomini in una doccia"). Fin dall'inizio della sua carriera il suo talento fu riconosciuto e cominciò a vendere le proprie opere a musei come il Moma di New York, guadagnando i primi soldi con la propria arte: "Nel momento in cui ho venduto i primi quadri per guadagnarmi da vivere, mi sono sentito ricco. Da allora sono sempre stato ricco" disse all'Associated Press nel 1995. "Non avevo molti soldi ma facevo quello che volevo. … Sei un uomo ricco se fai le cose che vuoi fare".
I suoi quadri valgono milioni di euro; nel febbraio 2020, per esempio, l'opera "The Splash" fu venduta da Sotheby's per 23,1 milioni di sterline (30 milioni di dollari). Le piscine erano, in qualche modo, uno dei suoi marchi di fabbrica. Ma Hockney dipinse anche soggetti diversi, fece un ritratto dei propri genitori e di due suoi amici con il loro gatto, oltre a cimentarsi con costumi e scenografie per il teatro e l'opera, oltre ad abbracciare incisione, fotocollage, fotografia e i video in una carriera durata oltre 70 anni. Pubblicò anche un libro fotografico, tradotto come "Il segreto svelato. Tecniche e capolavori dei maestri antichi" per Electa. Hockney era considerato il più grande artista vivente della Gran Bretagna ed era stato nominato dalla Regina Elisabetta come Companion of Honour, un'onorificenza limitata a 65 persone "di spicco".
Dal 2019 si era trasferito in Normandia, in Francia, dove disegnava su iPad, soprattutto durante il Covid. Disegnava soprattutto la primavera perché, diceva, "non possono cancellare la primavera". La frase è stata impressa in neon sulla facciata della Fondation Louis Vuitton a Parigi quando ospitò una sua mostra. Negli ultimi anni aveva avuto alcuni problemi di salute, prima un ictus che lo aveva colpito nel 2012, e negli ultimi anni era diventato sempre più sordo, condizione che, diceva, aveva migliorato la sua percezione visiva. Nonostante l'età, Hockney non aveva mai smesso di lavorare.