Esce oggi il nuovo libro di Roberto Napoletano dal titolo "La grande balla" per La nave di Teseo. E il sottotitolo è già un manifesto: "Non è vero che il Sud vive sulle spalle del Nord, è l'esatto contrario". Si tratta di un’inchiesta condotta dal direttore del Quotidiano del Sud sulle vere cause e le vere responsabilità di un’Italia spaccata in due, che si fa la guerra invece di unire le forze. Secondo la ricostruzione dell’autore, che ha utilizzato nella sua ricostruzione i dati e le statistiche certificate dalle principali istituzioni contabili, economiche e statistiche nazionali, il Nord Italia ha messo in atto la più efficiente macchina estrattiva di risorse sottratte, di anno in anno, al Sud. Insomma, dagli interventi di Giovanni Giolitti ad oggi, non sarebbe cambiato poi molto. Questa la tesi che Napoletano argomento, numero dopo numero, nel suo "La grande balla".

"La grande balla" di Roberto Napoletano

Domande complesse, per certi versi del tutto inedite, quelle che vengono fuori nel volume, appena edito da La nave di Teseo: quanti cittadini sanno che 61 miliardi dovuti al Sud vengono ogni anno regalati al Nord? Per Napoletano "si tratta del più grande furto di stato mai conosciuto nella storia recente della Repubblica italiana. I numeri di questa operazione verità fanno tremare vene e polsi, e permettono legittimamente di chiedersi se l’Italia esista ancora."

Sapete a quanto ammonta la spesa per infrastrutture nel Mezzogiorno? Lo 0,15% del PIL, praticamente è stata azzerata. C’è un treno ad alta velocità ogni venti minuti tra Milano e Torino e nemmeno uno alla settimana da Napoli a Bari o da Napoli a Reggio Calabria. Per gli aiuti alle famiglie in Campania arrivano trenta milioni, in Veneto duecento, in Lombardia duecentocinquanta. Mentre la Regione Piemonte spende per i suoi servizi generali nettamente di più di quanto spendono tutte insieme Campania, Puglia e Calabria. Intanto al Nord c’è un insegnante ogni dieci studenti, al Sud gli studenti sono venti per ogni professore.

Nord assistito, Sud dimenticato

"La grande balla" di Roberto Napoletano intende portare il lettore a intraprendere un lungo viaggio nelle piccole grandi patrie dell’assistenzialismo, che – secondo l'autore – non sono al Sud, ma tutte al Nord. "La politica si è abituata da vent’anni a togliere investimenti al Sud per soddisfare le pretese dei questuanti di turno, sistemare gli amici degli amici nel coacervo di enti pubblici proliferati con la spesa facile. Tutti collocati nelle ricche regioni del Nord."