Francesco Guccini sempre in classifica: il nuovo libro, Calde le pere, scala Amazon grazie ai pre-order

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Francesco Guccini davanti alla sua libreria - ph Angelo Deligio\Mondadori Portfolio\Mondadori via Getty Images
Francesco Guccini torna in libreria postumo con “Calde le pere!”, nuovo libro in uscita il 23 settembre 2026 e già in classifica Amazon col pre-order.

Il nuovo libro di Francesco Guccini, "Calde le pere! Storia di un fiume e di una integerrima fanciulla", che sarà pubblicato postumo, il 23 settembre 2026, scala già le classifiche di Amazon solo con il pre-order. Il cantautore di Pàvana è morto lo scorso 6 agosto, lasciando l'Italia orfana di uno degli artisti che hanno lasciato canzoni diventate parte del bagaglio culturale del Paese. Ma Guccini si era costruito anche un'importante carriera letteraria, portata avanti prima in maniera parallela a quella musicale e poi, dal 2012, quando pubblicò l'ultimo album di inediti, mettendo fine anche alla carriera live, ne diventò l'attività prediletta. Il suo editore, Antonio Franchini, ha raccontato a Fanpage: "La scrittura è sempre stata la dimensione che lui preferiva e che ha sognato di più". E i riferimenti al mondo della narrativa erano continui nelle sue canzoni che sono state anche analizzate come se fossero poesia, in un libro pubblicato da Bompiani.

Il prossimo libro sarà pubblicato sempre da Giunti a poco più di un mese dalla sua scomparsa. Il libro è stato completato poco prima della sua morte ed è "una storia molto cara al suo mondo d'antan: ambientata in Appennino durante una calda giornata estiva" come ha detto Franchini. "Calde le pere!" sta scalando la classifica Bestseller di Amazon e adesso, solo grazie ai pre-order, è in dodicesima posizione, settimo se si contano solo i romanzi. Guccini non è uno scrittore di primo pelo e i suoi libri, quelli scritti da solo o quelli a quattro mani con Loriano Macchiavelli, hanno sempre ottenuto ottimi risultati.

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Francesco Guccini e il libro Calde le pere!

Nei suoi racconti erano sempre presenti pezzi della sua vita e delle città che ha amato, da Modena a Bologna fino a Pàvana, il paese della sua famiglia dove aveva scelto di passare gli ultimi anni della propria vita. Era il luogo della memoria, dei genitori, degli amici, di quella vita lenta che aveva sempre apprezzato. Lo fece fin dal primo libro, "Cròniche epafàniche" con cui esordì nel 1989: un libro che affondava le mani nelle proprie radici, un tema che avrebbe affrontato spesso in tutta la sua arte.

Quando Franchini parla del mondo d'antan caro al cantautore lo fa in riferimento a una racconto lungo che vive in un mondo mitico, fuori dalla contemporaneità, dalla stretta attualità ed è raccontato come "Un brogliaccio che salva dall’oblio storie di un tempo lontano" e non a caso si racconta di una storia che è luminosa e sognante come certi ricordi di giovinezza. Della trama non si conosce molto, Franchini si è limitato a dire a Fanpage che tratta di "una ragazza timorata che va a fare un'escursione nel torrente con i genitori". In compenso sappiamo che la storia è boccaccesca, nella tradizione della novellistica italiana, "quasi lieve, seppiata dalla patina di tenerezza e nostalgia appóstavi dal tempo pas­sato", evocando miti pagani della tradizione classica: un "malizioso quadretto pieno di sensualità d’antan". 

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