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“Il pubblico ha lo stesso ego degli artisti”, le parole di Cremonini dopo le polemiche al concerto di Milano

Lo sfogo di Cesare Cremonini dopo un concerto da 80mila spettatori. L’artista, pur non rispondendo direttamente a chi ha contestato pesanti disservizi all’organizzazione, pubblica un commento che rivela il suo stato d’animo attuale rispetto a eventi di queste dimensioni: “Voglio fermare questa macchina”.
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Era uno degli eventi musicali più attesi di questa stagione, 80mila per Cesare Cremonini all'Ippodromo all'Ippodromo SNAI La Maura, una celebrazione dell'artista che più di molti altri negli ultimi anni ha saputo lasciare il suo timbro sulla musica pop italiana, anche attraverso i grandi eventi che hanno consacrato il suo percorso discografico.

Un evento che, come tutti i grandi appuntamenti di questo tipo, non è stato esente da polemiche da parte di alcuni fan, tra cui c'è stato chi ha denunciato disagi patiti nel corso della serata via social. Polemiche alle quali sembra rispondere indirettamente lo stesso Cremonini, con un commento che forse mette in discussione l'organizzazione stessa di grandi eventi come questo.

Il video polemico contro il concerto di Cremonini

In particolare, a sollevare una polemica è stato il video pubblicato da una spettatrice che ha denunciato pesanti disservizi nel corso della serata. Dal suo punto di vista il concerto sarebbe iniziato quando migliaia di persone non erano ancora riuscite ad entrare, la spettatrice racconta di essere stata tra quelle e di avere dovuto "camminare nel bosco per più di 25 minuti una volta dentro". Il peggio, dalla prospettiva di una persona che si dice appassionata di Cremonini sin dalla fine degli anni Novanta, sarebbe cominciato proprio con l'inizio del concerto: "Si sarebbe potuto entrare con esplosivo, non c'era nessun controllo. Ci è andata bene perché siamo riusciti a entrare alla terza canzone, c'è chi è entrato alla dodicesima, tanto valeva restare a casa". Una contestazione forte, espressa in un video in cui ammette la delusione anche per avere scoperto di essere stata poi bloccata sui social proprio da Cremonini dopo avere pubblicato un commento a un video dell'artista che celebrava la serata. Va detto che si è trattato di una contestazione che non può essere considerata in senso assoluto. Lo stesso video pubblicato su Tik Tok è stato commentato da molte persone che hanno invece descritto una situazione ben diversa e molto positiva, tra ingressi con grande serenità, arrivi comodi con largo anticipo e i complimenti stessi a Cremonini per avere iniziato il concerto puntuale proprio nel rispetto di chi era arrivato all'Ippodromo molte ore prima.

Il commento dell'artista

Ma a far riflettere è la risposta a un commento dello stesso Cesare Cremonini, che a poche ore dal concerto a Milano ha pubblicato un video con ripresa aerea dell'evento, parlandone come "l'ultimo concerto di queste dimensioni a Milano per un po' di tempo". Tra le centinaia di complimenti, ci sono anche commenti di chi critica proprio l'organizzazione dell'evento per la scarsa qualità dell'acustica e la difficoltà di godersi il concerto dagli schermi, ma a uno dei commenti positivi arriva anche un commento dell'artista sotto cui si può intravedere una velata risposta alle polemiche sorte nelle scorse ore: "Pensa che questi concerti li facevano anche 50 anni fa senza schermi, senza una passerella da 100 metri e con la tecnologia audio dei nostri nonni. Il pubblico non sentiva un cazzo ma capiva cosa stava accadendo. Oggi il pubblico ha lo stesso ego degli artisti. Per questo voglio fermare questa macchina. Il concetto di ‘grande evento' è stupendo ma porta fuori strada rispetto alla musica attuale". Parole che a loro modo fanno una fotografia dell'attuale mondo degli eventi live e tracciano anche una linea immaginaria di quello che Cremonini prevede per i suoi prossimi progetti, forse riferendosi all'idea di voler tornare a scrivere nuova musica e, chissà, ipotizzando un futuro di concerti in una chiave più intima.

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