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23 Aprile 2020
10:06

Franceschini agli artisti senza lavoro per il virus: “Venti milioni entro il 30 giugno”

Dario Franceschini ha annunciato lo stanziamento di venti milioni di euro extra per il sostegno ad attori e musicisti, in generale delle arti performative, che non rientravano nella graduatoria del Fondo Unico dello Spettacolo del 2019. Tra qualche giorno sarà possibile inoltrare la domanda al MiBact.
A cura di Redazione Cultura
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Il ministro Dario Franceschini annuncia venti milioni "extra" per gli artisti delle realtà performative. È accaduto ieri, nel Question time alla Camera dei Deputati, quando il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, ha annunciato di aver firmato il decreto che avvia le procedure per il riparto di venti milioni di euro a sostegno delle realtà delle arti performative che non hanno ricevuto contributi provenienti dal FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) nel 2019.

Nessun artista verrà dimenticato: nessun attore, nessun musicista così come nessun lavoratore del mondo dello spettacolo. Non parlo delle grandi star, che hanno le spalle robuste, parlo delle professionalità più indifese: le prime misure sono a loro tutela.

Queste le prime parole del ministro, che ha confermato come tali risorse provengano dal decreto "Cura Italia", che destinava 130 milioni di euro alle emergenze dello spettacolo e del cinema. In questi giorni, da più parti, si erano alzate le voci degli artisti, attori e musicisti in primis, cioè coloro che vivono delle loro performance, ma esclusi da finanziamenti del Fondo Unico dello Spettacolo.

Questo stanziamento fornisce una prima risposta alle tantissime piccole realtà che operano nei settori del teatro, della musica, della danza, del circo prive del sostegno statale e pertanto sottoposte a maggiori incertezze. Un mondo fatto di professionisti abituati a vivere del proprio talento che ora conoscono un momento di dura difficoltà e meritano il pieno sostegno delle istituzioni.

Tutti i contributi per chi ne avrà i requisiti saranno erogati entro il 30 giugno 2020, dopo averne fatto richiesta nelle modalità e nei tempi che saranno comunicati dopo la registrazione del decreto.

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