Ed Sheeran rompe il silenzio sul caso Macklemore e piange: “Ho commesso degli errori. A Gaza situazione catastrofica”

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Ed Sheeran - ph Paras Griffin:Getty Images
Ed Sheeran rompe il silenzio sul caso Macklemore e parla di Gaza dal palco: “È catastrofica, ingiustificabile e sproporzionata”. E ammette di aver commesso degli errori.

Ed Sheeran ha parlato per la prima volta dal vivo della polemica che lo ha coinvolto dopo l'esclusione di Macklemore come artista di apertura del suo tour americano per aver gridato dal palco "Free Palestine". Dopo giorni di silenzio, il cantante inglese aveva pubblicato un comunicato stampa spiegando che non era stato lui a cacciare il rapper, ma il promoter. Questa volta, però, ha parlato direttamente ai fan dal palco, nel primo concerto che ha tenuto dopo quelli della discordia. A Philadelphia, aiutandosi con un teleprompter – lo schermo su cui solitamente scorrono i testi delle canzoni o un discorso – Sheeran, che ha ammesso di aver commesso degli errori, ha cercato di spiegare al pubblico la sua posizione su Israele e Palestina, ma ha anche detto di aver cambiato l'impostazione dello show, cancellando il palco B che era in mezzo al pubblico per paura che qualcuno potesse lanciargli qualcosa e ringraziando la band che è salita sul palco con lui, in un momento in cui nessuno vuole farlo.

Sheeran si è scusato con i fan se avesse aperto il concerto con un discorso e non con la musica, benché lui abbia sempre voluto evitare di essere un musicista attivista, considerando i suoi concerti uno spazio sicuro. Il primo pensiero è per la libertà d'espressione: "Sono profondamente preoccupato all'idea che i luoghi di spettacolo debbano approvare preventivamente i contenuti da eseguire. Questo accade in così tanti posti in cui mi esibisco in giro per il mondo, ma non dovrebbe mai accadere nel mondo libero". Sheeran non ha fatto alcun accenno a Macklemore, vittima di questa decisione, né al magnate Robert Kraft, che ha materialmente vietato l'esibizione del rapper.

Ma il punto più critico era probabilmente quello sul conflitto tra Israele e Palestina, su cui Sheeran ha tenuto una posizione larga. Benché in questi anni abbia scelto il silenzio perché voleva che i suoi spettacoli riguardassero "l'unità, non la divisione; l'umanità, non la politica" questa volta ha scelto di parlare perché, dice, la questione è umanitaria. "Ciò che è accaduto in Israele al festival musicale Nova il 7 ottobre è stato orribile e ha aggravato secoli di sofferenza ebraica. Ciò che sta accadendo a Gaza è catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato – dice -. Il mio cuore è a pezzi a causa dell'entità della devastazione e della perdita di vite umane tra i civili, di vite di bambini. E non si può trascurare l'ingiustizia sistemica a cui stiamo assistendo in Cisgiordania"

Il cantante si è detto impegnato a parlare "con persone di ogni schieramento" per cercare di capire come aiutare le vittime del conflitto e poi è scoppiato in lacrime quando ha ribadito al pubblico di essere grato per essere lì con lui: "Questo concerto è pur sempre un luogo in cui tutti sono i benvenuti, e chiunque qui può stare accanto a persone che hanno opinioni opposte. Chiunque qui può stare accanto a persone con cui non è d'accordo su tutto, e tutti possono trovarsi d'accordo nel cantare queste canzoni. E queste canzoni parlano di amore, speranza e unità".

Dopo non essersi opposto alla scelta di Kraft, proprietario del Gillette Stadium, di vietare l'esibizione di Macklemore, Sheeran ha visto tutti gli artisti che aveva scelto per le aperture rinunciare in solidarietà al rapper: Finneas, Aaron Rowe, i Lukas Graham e i Beoga, la band che lo accompagnava, hanno comunicato che per loro era impossibile continuare un tour in cui si cacciava un artista per aver espresso la propria opinione. Motivo per cui Sheeran ha voluto ringraziare i musicisti che sono saliti sul palco di Philadelphia con lui: "Hanno accettato di salire sul palco pur sapendo che il mondo pensava che fossi un certo tipo di persona. Hanno accettato pur sapendo che il mondo avrebbe potuto odiare anche loro per essere saliti sul palco con me" ha detto prima di esibirsi con Galway Girl.

Non era facile per Sheeran trovare le parole per uscire dal guado in cui si è trovato in queste settimane. La scelta è stata quella di cercare di mantenere un profilo più ampio possibile: sulla questione palestinese ha detto parole definitive che però sembrano arrivare solo perché costretto dalla situazione, mentre sulla questione della libertà d'espressione, manca sicuramente un riferimento a Macklemore e/o a Kraft, facendo sembrare che la questione non lo riguardasse mentre è accaduto per un suo concerto. Resta ora da capire se quello di Philadelphia sarà un punto di svolta per il cantautore inglese o rimarrà un intervento legato soltanto alla vicenda che lo ha costretto a rompere la sua abituale nautralità.

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