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Free Palestine, il caso Macklemore travolge Ed Sheeran: il silenzio può incrinare l’appeal della popstar

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Ed Sheeran e Macklemore, 2026
L’esclusione di Macklemore dal tour americano svela le contraddizioni di Ed Sheeran. Ecco perché il silenzio sulla Palestina e sulla mancanza di supporto al rapper rischia di distruggerne la sua immagine internazionale.

Tutto è precipitato dopo i concerti di Ed Sheeran del 4 e 5 settembre al MetLife Stadium in New Jersey, quando Macklemore, dal palco, ha gridato "Free Palestine" e cantato il suo inno di protesta "Hind's Hall". C'è voluto qualche giorno in più rispetto alle previsioni, ma il destino e la permanenza del rapper come opening act dei concerti negli USA del cantautore inglese sembravano segnati già nelle ore successive alle polemiche sul conflitto tra Israele e Palestina. A spiegare alcune delle ragioni sulla scelta, da parte del management del cantante britannico e del Messina Touring Group, è stato proprio Macklemore nel suo ultimo post su Instagram, in un tentativo di evidenziare la sua scelta politica, ma anche di estromettere dalla polemica il suo "amico da 13 anni".

Proprio in merito alla posizione di Ed Sheeran, che per ora non ha ancora rilasciato dichiarazioni sull'esclusione di Macklemore, il rapper ha voluto dare un chiarimento. Prima legandosi alla "posizione di merda" in cui le proprie parole "Free Palestine" lo avevano posto, poi suggerendo che parte del pubblico e delle persone vicine al cantante sarebbero rimaste ferite dalle immagini e dalle espressioni usate sul palco. C'è un passaggio che però sembra determinare la valenza della scelta sull'esclusione di Macklemore, quando descrive Sheeran come un cantante "che non è riuscito ad andare oltre la sua facciata pubblica": una decisione, secondo Macklemore, in cui è impossibile restare poiché "non c'è una posizione neutrale tra l'oppressore e l'oppresso".

Chi è Robert Kraft e come ha influenzato l'esclusione di Macklemore dal tour di Ed Sheeran negli USA

E in questo contesto appaiono non meno rilevanti le dichiarazioni in merito all'ordine, ricevuto da Sheeran, di non far esibire Macklemore da parte di Robert Kraft. Proprio il magnate del Kraft Group, holding che ha molti interessi, tra cui quelli nello sport e nell'intrattenimento, avrebbe chiarito al management di Sheeran che non avrebbe permesso al cantante di esibirsi nel Gillette Stadium di Foxborough, una struttura da quasi 65.000 posti, di cui lui è proprietario. Ma non solo, secondo le indiscrezioni riportate dal Washington Post, Kraft avrebbe fatto pressione anche sugli altri proprietari di stadi che avrebbero ospitato il tour americano di Sheeran, come David Tepper con il suo Bank of America Stadium di Charlotte.

Ma l'influenza di Kraft, nella politica come nell'intrattenimento negli USA, ha già percorso strade che hanno incrociato il cammino di Sheeran. L'attivismo nei confronti di Israele e la lotta contro l'antisemitismo, uniti al suo ruolo nella NFL, gli hanno permesso fin dagli anni '90 di ospitare in Israele alcuni dei più grandi giocatori della lega. Basti pensare al suo ruolo nei New England Patriots, che ha acquistato nel 1994 e con cui ha vinto 6 Super Bowl, anche grazie a uno dei duo storicamente più forti nella storia della lega: il quarterback Tom Brady e il tight end Rob Gronkowski.

Soprattutto negli ultimi anni, Kraft ha fondato la Foundation to Combat Antisemitism, che ha ricevuto finanziamenti per oltre 100 milioni di dollari negli ultimi mesi del 2023, a seguito dell'attacco di Hamas. Più recentemente ha lanciato anche la campagna Blue Square Alliance Against Hate, un'iniziativa riconoscibile dalla spilletta a forma di quadrato blu, pensata per sensibilizzare l'opinione pubblica americana contro l'odio antisemita. Tra i personaggi comparsi nella campagna lanciata da Kraft, anche grazie alla presenza di un'immagine sul sito ufficiale, c'è proprio Ed Sheeran, che sulla tracolla della sua chitarra indossa la spilletta blu.

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Ed Sheeran per la campagna Blue Square Alliance Against Hate, 2026

Un incontro che suggerisce quanto le strade tra Kraft ed Ed Sheeran si siano già incrociate in passato, evidenziando un'influenza, quella di Kraft, che, per adesso, potrebbe ribaltare anche la visione pubblica di Sheeran. E non solo perché fa notare come il posizionamento umano prima che politico, e in particolare l'opposizione alla censura di un collega di cui erano già note le posizioni sul palco, si dissolvano nella nebbia. Questa vicenda fa discutere anche perché potrebbe portare a una riflessione sull'atteggiamento precedente avuto proprio dal cantante nel marzo 2022.

Il confronto con il conflitto tra Russia e Ucraina e il supporto agli Antytila

Infatti, in questo senso, Ed Sheeran aveva deciso di schierarsi apertamente nel conflitto tra Russia e Ucraina, quando aveva partecipato come headliner al Concert for Ukraine tenutosi alla Resorts World Arena di Birmingham, un evento trasmesso in mondovisione per raccogliere fondi. Ma non solo: lo stesso Sheeran si era mostrato vicino alla causa ucraina sostenendo la band Antytila, i cui 5 membri prestavano servizio militare a Kiev. Se il nome della band non vi suona nuovo è perché, proprio nel 2023, erano stati ospiti durante la finale del Festival di Sanremo condotto da Amadeus, esibendosi con "Fortecja Bachmut".

Il brano era stato registrato durante la battaglia di Bachmut insieme a militari della 241ª Brigata di difesa territoriale e della 45ª Brigata artiglieria dell'esercito ucraino. Tornando al 2022, a poche settimane dall'invasione russa, Sheeran supportò privatamente e pubblicamente la band, arrivando a pubblicare un remix ufficiale del suo brano "2step" in collaborazione proprio con gli Antytila, girando parte del video a Kiev e donando le royalty agli sforzi umanitari ucraini.

Appare evidente come il caso di Macklemore abbia pesato, per la sua natura economica e in maniera molto più impattante, sulla decisione del management di Ed Sheeran, introducendo al pubblico anche una versione diversa del cantante di "Shape of You". Un processo che tocca tutti i punti dell'industria discografica, ma non solo, e che evidenzia come l'influenza politica di imprenditori come Kraft costringa Ed Sheeran a mostrarsi come un re nudo, riducendolo al silenzio o alla testimonianza "amicale" riportata da Macklemore.

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Giornalista professionista dal 2022. Editor dell’area Musica e Cultura di Fanpage.it da settembre 2020. Ha collaborato con quotidiani come La Stampa e portali web come Footbola. Ha frequentato tra il 2018 e il 2020 il Master in Giornalismo Giorgio Bocca dell’Università di Torino. 
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