Macklemore fuori dal tour di Ed Sheeran per le frasi pro Palestina: “Mi ha detto che con me sarebbe saltato tutto”
Dopo giorni di polemiche, Macklemore è stato escluso dal tour americano di Ed Sheeran a causa delle sue posizioni sulla questione palestinese. Il rapper lo ha annunciato in un lungo post pubblicato su Instagram, in cui ha ripercorso tutta la vicenda, partendo dalla miccia che si è accesa il 4 settembre, in occasione del concerto al MetLife Stadium del New Jersey, quando prima di cantare Hind's Hall, il brano dedicato a Hind Rajab, la bambina massacrata a Gaza dall’IDF nel 2024, Macklemore ha detto al pubblico che uno dei motivi per cui aveva accettato di prendere parte a questa serie di eventi fosse la possibilità di “salire su palchi come questo e dire due parole: Free Palestine”. Il tutto mentre sui maxischermi scorrevano immagini del genocidio di Gaza.
Le polemiche dopo il concerto al MetLife Stadium
Una scelta che ha portato a conseguenze immediate, visto che come ha raccontato Macklemore, L'Israeli-American Council ha lanciato una petizione per rimuoverlo dal tour, mentre Pink e Boy George, rilanciando l'appello, ne avevano chiesto l'esclusione e lo avevano accusato di aver mostrato “immagini violente” davanti a famiglie in cerca di musica.
Nelle scorse ore il Messina Touring Group ha fatto sapere che gli stadi delle prossime date avevano comunicato che non avrebbero ospitato concerti con Macklemore in cartellone, in particolare Philadelphia, Foxborough, Atlanta, Indianapolis, Charlotte, Arlington e Tampa. Il tutto avrebbe sostanzialmente “comportato la cancellazione del tour”.
Il chiarimento con Ed Sheeran
Nel lungo post pubblicato sui social, Macklemore ha chiarito subito di non essere in collera con Sheeran, il quale ha pubblicamente annunciato di non voler prendere una posizione in merito alla vicenda: "Ci conosciamo da 13 anni e mi auguro che il nostro rapporto prosegua, ma gli ho spiegato che la nostra amicizia non può far venire meno le mie responsabilità". Macklemore ha chiarito di non volere attaccare lui, ma ha invece puntato il dito su Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots e del Gillette Stadium, che avrebbe telefonato a Sheeran per fare pressione su di lui, mobilitando gli altri proprietari degli stadi. Nello specifico è stato Sheeran, come spiega il musicista, a chiarirgli la situazione: “Mi ha detto che le parole "Free Palestine" e la bandiera palestinese erano offensive per molte persone con cui aveva parlato. Gli ho risposto che se quelle parole sono più offensive di decine di migliaia di bambini palestinesi uccisi da Israele, c'è una disconnessione dalla realtà”. Macklemore ha specificato: "Non sono io la vittima. Non lo è Ed Sheeran. Non lo è Pink. Abbiamo carriere, soldi, sicurezza e un pubblico in tutto il mondo. Le vittime sono i palestinesi”. Poi ha ribadito di considerare una vittoria quella di aver potuto rivolgere quel messaggio a decine di migliaia di persone, ha aggiunto: “Non esiste una posizione neutrale tra l'oppressore e l'oppresso”.