Da Laura Pausini ad Annalisa: 5 donne contro 44 uomini, il gender gap degli stadi italiani

Lo scorso 12 giugno, Annalisa annunciava a sorpresa l'arrivo di un evento fondamentale nel suo percorso musicale: il suo primo concerto in uno stadio, nel giugno 2027, al San Siro di Milano. In quel giorno, diventerà la quinta artista solista italiana di sempre a esibirsi in uno stadio, a cui si aggiunge, non da solista, anche Romina Power, presente con Al Bano il 4 luglio 1994 allo stadio San Siro di Milano. Un dato che fotografa un'asimmetria totale rispetto ai suoi colleghi; infatti, sono 13 gli artisti italiani che si sono esibiti o si esibiranno in uno stadio italiano nel 2026: Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Cesare Cremonini, Max Pezzali, Eros Ramazzotti, Ligabue, Zucchero, Geolier, ma anche Irama, Achille Lauro, Gabry Ponte, Sfera Ebbasta e Olly.
44 a 5: il dato che fotografa l'asimmetria del live negli stadi italiani
Se dovessimo storicizzare questa proiezione, il dato sarebbe ancora più avvilente per le artiste. Infatti, riferendoci ai concerti dal 1980 in poi, data in cui poniamo l'esordio di Edoardo Bennato allo stadio San Siro di Milano, sono 44 gli artisti, solisti e band, che si sono esibiti in uno stadio italiano. Una proporzione quasi 1 a 9 che evidenzia tutto il dislivello promozionale accumulato negli anni e che continua a distribuirsi nell'industria della musica dal vivo italiana. Dopo l'arrivo di Bennato nel 1980, gli artisti solisti a esibirsi in uno stadio sono aumentati anno dopo anno: basti pensare allo stadio San Paolo di Pino Daniele nel 1981 o di Nino D'Angelo nel 1986, ma anche al tour di Claudio Baglioni nel 1985, "La vita è adesso", che lo vide protagonista allo stadio San Siro.
Proprio un anno più tardi, nel 1986, arriverà anche il primo concerto di un gruppo italiano in uno stadio con il tour "Giorni infiniti" dei Pooh, che prevedeva l'arrivo allo stadio San Siro di Milano. In questo senso, non possiamo definire Romina Power come la prima artista femminile solista a esser salita sul palco dello stadio San Siro di Milano nel 1994. Per rompere questa barriera di genere dovremmo attendere altri 13 anni, arrivando al 2007. Infatti, a 27 anni dal primo concerto di Edoardo Bennato allo stadio di San Siro di Milano, Laura Pausini diventa la prima donna in assoluto a calcare il palco dello stadio San Siro di Milano con un concerto solista.
L'esordio di Laura Pausini nel 2007 allo stadio San Siro, a 27 anni dalla prima volta con Edoardo Bennato
A introdurre il concerto del 2 giugno, che registrerà il tutto esaurito con 70mila spettatori paganti nonostante la forte pioggia, Laura Pausini impose una riflessione: "Io sono orgogliosa di rappresentare le mie colleghe italiane che verranno su questo palcoscenico, perché questa sera io sono la prima ma non sarò l'ultima. Questo concerto è dedicato a mia nonna, alla mia amica Antonella e alle donne che hanno due palle così". Tra gli ospiti nel pubblico Biagio Antonacci, che aveva scritto per lei "Vivimi" e "Tra te e il mare", ma anche Tiziano Ferro, che salirà sul palco per cantare insieme a lei "Non me lo so spiegare".
Biagio Antonacci e Laura Pausini andranno anche in tour assieme, nel 2019, con Laura Biagio Stadi, facendo tappe proprio allo stadio San Siro per due serate consecutive. L'apertura di Laura Pausini non avrà effetto immediato, anzi, per i 9 anni successivi nessuna nuova artista italiana, da solista, conquisterà il palco di uno stadio. Infatti, sarà di nuovo lei, nel 2016, a produrre il primo tour da solista negli stadi per un'artista italiana, con il "Pausini Stadi": quattro appuntamenti, tra cui uno doppio a San Siro il 4 e 5 giugno, il primo trasmesso anche in tv su Canale 5 il 6 settembre, e i successivi appuntamenti dell'11 giugno allo Stadio Olimpico di Roma e sette giorni dopo all'Arena della Vittoria di Bari, non lo stadio principale della città, dopo la comparsa nel 1990 dello stadio San Nicola.
Il lungo silenzio per 15 anni e l'arrivo di Gianna Nannini e Alessandra Amoroso
Solo per disegnare la cornice a questi numeri italiani di Laura Pausini, nello stesso anno la cantante si è esibita con 28 concerti, da luglio a ottobre, con la sua tournée internazionale, di cui 3 in stadi come l'Estadio Nacional de Costa Rica a San José il 20 agosto, il 31 agosto 2016 quello presso l'Estadio Monumental "U" di Lima e, infine, il 3 settembre 2016 il concerto ospitato all'Estadio Gimnasia y Esgrima de Buenos Aires. Per osservare la seconda cantante italiana solista a conquistare il palco di uno stadio nazionale, dobbiamo arrivare al 2022 con Gianna Nannini. Infatti, la cantante toscana sarà protagonista il 28 maggio con il suo concerto evento allo stadio Artemio Franchi di Firenze, a cui parteciparono Loredana Bertè, ma anche i Litfiba, Coez, Carmen Consoli, Ariete e Rosa Chemical. L'evento, originariamente inteso per il 29 maggio 2021, fu posticipato per le disposizioni ministeriali dovute alla situazione pandemica.
Pochi mesi dopo, Alessandra Amoroso diventerà la terza cantante solista a conquistare il palco di uno stadio, la seconda nel teatro del San Siro di Milano con l'evento "Tutto accade a San Siro". Com'è possibile osservare, anche confrontando i dati più recenti del 2026, la promozione per l'arrivo in uno stadio di un'artista era principalmente legata alla concezione "storica" dell'evento. Un momento in cui celebrare un'intera carriera, dopo anni di discografia, un criterio difficilmente applicabile soprattutto alla nuova generazione under 35. Basti pensare al record dell'artista più giovane a essersi esibito, da solista, in uno stadio, detenuto da Blanco con 20 anni e 4 mesi (ne abbiamo parlato qui della generazione under 35), e precedentemente appartenuto a Ultimo con 23 anni.
Il dato sull'età dell'esordio da solista in uno stadio: Blanco contro Laura Pausini
Concentrandoci solo su Blanco, il suo esordio in uno stadio, quello dell'Olimpico di Roma, è avvenuto dopo la pubblicazione del suo album d'esordio "Blu Celeste". Confrontandolo con l'artista più giovane a conquistare da solista il palco di uno stadio, Laura Pausini aveva appena pubblicato 8 album, di cui uno dal vivo: "Live in Paris 2005". In quel momento, Laura Pausini aveva 33 anni. E se osserviamo l'età delle altre cantanti arrivate, da soliste, sul palco di uno stadio, c'è sicuramente Alessandra Amoroso a 35 anni, seguita da Elodie che si è esibita per la prima volta l'8 giugno 2025 alla stessa età.
Si amplia il margine quando pensiamo all'esordio di Annalisa nel giugno 2026, quando la cantante avrà 40 anni, ma la forbice è ancora più larga pensando a Elisa, che ha esordito il 18 giugno 2025, e Gianna Nannini: rispettivamente 47 e 67 anni. Ci sono due aspetti che potrebbero sottolineare ancora di più l'asimmetria di questa dinamica. Infatti, da una parte è possibile osservare come per molti dei protagonisti maschili, anche di nuova generazione, la dinamica dello stadio singolo come celebrazione rimanga obsoleta, sostituita dalla formazione di un tour negli stadi. Un aspetto che invece non sembra essersi innescato per le artiste italiane finora, che vedono in Laura Pausini ed Elodie le uniche artiste italiane capaci di bissare il concerto in uno stadio.
Dall'altra parte, i numeri della generazione under 35 maschile italiana hanno evidenziato come si sia trovato un ricambio generazionale, da Vasco a Ultimo, da Max Pezzali a Geolier, su cui proseguire l'attività promozionale per i concerti dal vivo in uno stadio. Una dinamica che difficilmente sembra individuare, nella generazione under 35 femminile italiana, i suoi corrispondenti, anche se è possibile individuare alcuni nomi che potrebbero smentire questi dati nel prossimo futuro. Il grande successo commerciale di Anna, Madame e Angelina Mango potrebbe rendere queste artiste i nomi più accreditati per i volumi di pubblico di uno stadio, una possibilità legata anche al grande successo ottenuto per i loro tour nei palazzetti.