
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, martedì 30 giugno, in tempo reale. È giallo sull'incontro che oggi dovrebbe tenersi a Doha tra le parti, con al centro il tema legato allo Stretto di Hormuz. Dopo che un funzionario USA aveva reso noto l'appuntamento, il presidente USA Trump ha ribadito che l'incontro era stato chiesto da Teheran, ma quest'ultima ha smentito. Il presidente iraniano Pezeshkian: "Se gli Usa rispetteranno l'accordo, noi adempiremo ai nostri impegni". Intanto, media libanesi riferiscono di pesanti bombardamenti contro le città a Sud del Paese.
Per approfondire:
- Come mai Libano e nucleare rischiano di far saltare davvero l'accordo tra Usa e Iran
- Nuovi raid Usa e tregua in bilico. Trump: “Se non imparano, Teheran potrebbe non esistere più"
- La riapertura dello stretto di Hormuz non risolverà (subito) la crisi energetica
- Perché è scoppiata ora la guerra tra Iran, Israele e Usa: i motivi dell'attacco e le origini del conflitto
Trump: "Abbassare immediatamente prezzi benzina, problemi per chi non lo fa"
"I rivenditori di benzina devono abbassare i prezzi, immediatamente! Sono troppo alti, considerando che il petrolio è ormai a 68 dollari al barile e in calo. I rivenditori devono reagire prontamente a questa dichiarazione e fare ciò che sanno essere giusto: Abbassare i prezzi per il nostro grande popolo americano! Non saranno tollerate speculazioni, che sono assolutamente illegali. Se i rivenditori non lo faranno, li attenderanno grossi problemi!". Così il presidente americano, Donald Trump, sul suo social Truth. "Bisogna puntare a una cifra intorno ai 2,50 dollari al gallone; inoltre, la California dovrebbe smettere di applicare tasse così pesanti sulla benzina. Presto l'imposta supererà il costo del prodotto stesso e gli Stati Uniti non lo accetteranno, così come non lo accetteranno i cittadini della California, vessati da queste tasse assurde e dal loro stesso governo", ha scritto ancora Trump.
Colloquio tra ministri Difesa di Qatar e Iran su crisi regionale
Il ministro di Stato qatariota per gli Affari della Difesa Saud al Thani e il ministro della Difesa ad interim iraniano Majid Ebn Reza hanno discusso il coordinamento congiunto delle azioni nel quadro del conflitto nella regione. Lo ha riferito il ministero della Difesa del Qatar. "Sua Eccellenza lo sceicco Saud bin Abdulrahman bin Hassan al-Thani, vice primo ministro e ministro di Stato per gli Affari della Difesa, ha ricevuto lunedì sera una telefonata da Sua Eccellenza Majid Ebn Reza, ministro della Difesa ad interim della Repubblica islamica dell'Iran", ha scritto il ministero su X. Le parti hanno discusso gli ultimi sviluppi della sicurezza nella regione e il coordinamento congiunto delle azioni alla luce della situazione attuale, ha aggiunto il ministero.
Araghchi parla con Barrot sugli sviluppi dell'intesa firmata da Usa e Iran
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il suo omologo francese, Jean-Noël Barrot, hanno discusso, nel corso di una conversazione telefonica avvenuta nella tarda serata di lunedì, dei più recenti sviluppi nella regione e dell'attuazione del memorandum d'intesa firmato tra l'Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia di stampa Mehr, secondo cui i due ministri hanno esaminato lo stato dell'accordo e il processo volto a porre fine alla guerra con Usa e Israele. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sul contenuto della conversazione.
Gaza, a Cipro da oggi il Board of Peace voluto da Trump
Il Board of Peace per Gaza, iniziativa del presidente statunitense Donald Trump, avvia oggi a Cipro una riunione destinata a durare due o tre giorni. Lo hanno riferito fonti ufficiali dell'isola, precisando che l'incontro si svolge in un complesso turistico cipriota. La riunione ha l'obiettivo di rivedere la strategia dell'organismo e rilanciare il processo di pace per l'enclave palestinese, passato in secondo piano dopo l'inizio, lo scorso febbraio, della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Secondo Politico, il focus dell'incontro sarà la "ricalibrazione" dell'iniziativa, che nei suoi primi sei mesi di attività ha incontrato difficoltà finanziarie, ostacoli logistici e contestazioni sulla sua legittimità internazionale. La lista ufficiale dei partecipanti non è stata diffusa, ma è attesa la presenza dell'alto rappresentante del Consiglio per Gaza, il diplomatico bulgaro Nickolay Mladenov, dell'ex primo ministro britannico Tony Blair e di rappresentanti del Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza, un gruppo di tecnocrati palestinesi che dovrebbe sostituire Hamas alla guida dell'enclave. Le autorità cipriote hanno chiarito che l'isola agisce solo come sede dell'evento e non partecipa alla sua organizzazione.
Il giallo dell'incontro a Doha: per la CNN Witkoff è in viaggio verso il Qatar, Teheran smentisce
La CNN ha riferito stamattina che Steve Witkoff è in viaggio verso il Qatar. Tuttavia, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha dichiarato ieri che una delegazione di esperti iraniani si recherà a Doha questa settimana, ma ha categoricamente smentito qualsiasi incontro con gli americani. "Non siamo ancora entrati nella fase di negoziazione di un accordo definitivo", ha affermato, precisando che "nei prossimi giorni non avremo alcun incontro negoziale con la controparte statunitense a nessun livello".
L'accordo preliminare tra le nazioni per porre fine al conflitto e riaprire lo strategico Stretto di Hormuz è stato ripetutamente messo a dura prova dagli scontri, ma è stato anche ostacolato dalle affermazioni contraddittorie delle parti. Subito dopo il post di Trump su Truth di ieri, in cui annunciava l'incontro a Doha con l'Iran, la sua portavoce ha dichiarato a Fox News che l'inviato statunitense Steve Witkoff e il consigliere e genero di Trump, Jared Kushner, "voleranno a Doha questa settimana per incontri di alto livello". Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che l"‘Iran ha richiesto un incontro oggi in Qatar", nonostante Teheran abbia negato che fossero previsti negoziati diretti con Washington sull'accordo volto a porre fine alla guerra in Medio Oriente. Sia Washington che Teheran hanno affermato di aver inviato delle squadre nello stato del Golfo, ma hanno rilasciato dichiarazioni contrastanti sulla maggior parte degli altri dettagli, compresi i tempi e lo scopo del viaggio.
Secondo gli ultimi sondaggi Likud di Netanyahu è ancora maggior partito
Il Likud del premire Benjamin Netanyahu è ancora il principale partito di Israele. Lo rivela un sondaggio di Channel 12 News secondo il quale guadagna terreno il partito centrista Yashar dell'ex capo dell'Idf Gadi Eisenkot. Se le elezioni si tenessero oggi, Yashar supererebbe l'alleanza di centro-destra Insieme di Naftali Bennett con Yesh Atid. Il Likud conquisterebbe 24 seggi con Eisenkot che segue a ruota con 22. Bennett, alleato con il suo ex partner di governo Yair Lapid, si attesta a 17 seggi. Nel complesso, il sondaggio attribuisce al blocco sionista anti-Netanyahu un totale di 58 seggi, superando i 52 seggi previsti per l'attuale coalizione.
Media: "Due pasdaran uccisi in attacco terroristico nell'ovest dell'Iran"
Due membri delle Guardie Rivoluzionarie sono stati uccisi e altri due feriti in un attacco terroristico armato nella città di confine di Paveh, nell'Iran occidentale. Lo scrive Al-Jazeera, citando l'agenzia iraniana Tasnim.
Media Libano: "Raid aerei contro città del sud del Paese"
"Aerei da guerra nemici hanno lanciato un attacco all'alba contro la città di Deir Seryan nel distretto di Marjeyoun". Lo scrive l'agenzia libanese Nna. Deir Seryan si trova nella zona di Nabatieh, nel sud del Libano.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 30 giugno
Resta alta la tensione tra Washington e Teheran. È giallo sull'incontro in programma a Doha oggi sullo Stretto di Hormuz, che Trump ieri ha confermato ma l'Iran ha smentito. Gli inviati speciali dell'ex tycoon Witkoff e Kushner sarebbero già partiti. Intanto in Libano media locali denunciano raid aerei contro città del sud.