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Con l’addio alle Nuove Proposte a Sanremo 2027, Amici può diventare la vetrina dei nuovi talenti

Il nuovo regolamento di Sanremo Giovani 2027 abolisce le Nuove Proposte. Questo potrebbe portare Amici e X Factor a diventare le uniche vetrine per i giovani talenti musicali italiani mainstream.
Stefano De Martino e Maria De Filippi, 2026
Stefano De Martino e Maria De Filippi, 2026

Non c'è spazio per le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2027 e non è per forza una notizia negativa. Rispetto all'ultima edizione che ha visto spiccare in finale artisti come Nicolò Filippucci e Angelica Bove, solo un artista quest'anno salirà sul palco dell'Ariston. Secondo il regolamento di Sanremo Giovani potremo conoscere l'artista che accederà alla gara principale già dopo la serata finale, che si terrà il 18 dicembre al Casinò di Sanremo. Cambia anche il processo di selezione, che prevede la scelta di 60 candidati, dimezzati a 15 dopo la prima tappa e a cui si uniranno altri 15 cantanti provenienti da Area Sanremo. Infine, la serata del 18 dicembre dovrebbe accogliere i 6 finalisti, tra cui quello che rientrerà nel roster del Festival di Sanremo 2027.

Perché potrebbe scomparire il format Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2027

Cambia il numero di partecipanti, ma non è una formula nuova. La presenza dei vincitori di Sanremo Giovani come concorrenti Big era già stata introdotta nel 2019 con Claudio Baglioni e in tre edizioni del Festival di Sanremo condotto da Amadeus. Casi interessanti, anche perché nel 2019 a partecipare da Big erano stati Einar, ex Amici, e Mahmood con "Gioventù Bruciata". Il secondo, a febbraio, porterà poi sul palco "Soldi", diventando vincitore da esordiente dal Festival di Sanremo. Non la stessa fortuna avuta nell'immediato dagli altri partecipanti delle tre edizioni, come Yuman e Matteo Romano nel 2022, a cui si aggiunge l'eccezionalità di Tananai, ma anche i 6 di Sanremo 2023. Tra questi compare Olly, che si imporrà poi sul Festival nel 2025 con "Balorda Nostalgia", ma insieme a lui Shari, gIANMARIA, i Colla Zio, ma anche Sethu e Will. Fino a Sanremo 2024, l'ultima edizione condotta da Amadeus, che vide tra i partecipanti Clara, reduce dal successo televisivo di Mare Fuori, i Santi Francesi, reduci da X Factor, e i BNKR44.

Questa presa di posizione sembra indirizzare il percorso di crescita dei giovani talenti musicali, destinati ad approdare al Festival, in una cornice molto ristretta. Infatti, escludendo negli anni scelte editoriali come gli Eugenio in Via Di Gioia, gli Esseho, i Colla Zio e i BNKR44, c'è una gran fetta di partecipanti che ha costruito il proprio percorso nei talent, come Amici e X Factor. Un processo che negli anni ha portato a Einar, Leo Gassmann, ma anche gIANMARIA, Tancredi, gli Omini, i Santi Francesi e più recentemente Mew, Settembre e Lil Jolie. Senza dimenticare l'ultimo vincitore di questo format che quest'anno verrà spazzato via, ovvero Nicolò Filippucci, ma anche Angelica Bove, ex X Factor 2023.

I talent, come Amici, potrebbero sostituire le Nuove Proposte sanremesi

Non più una commistione, ma un indirizzo preciso sul percorso più diretto per arrivare a Sanremo Giovani, che potrebbe essere ancora più stimolato da questa nuova formula. Infatti, tra gli aspetti meno positivi della partecipazione dei giovani concorrenti alla vecchia formula, c'è sicuramente il poco spazio di manovra durante la settimana santa della musica italiana. L'attenzione, principalmente rivolta ai Big in gara, sottraeva non solo attenzioni nei confronti dei giovani artisti, ma anche la possibilità di un racconto più esteso del proprio personaggio musicale. A questo si aggiunge un divario incolmabile in termini di esposizione: il minutaggio televisivo offerto da Sanremo Giovani, condensato in poche esibizioni di pochi minuti o in serate uniche, non può competere con i 9 mesi garantiti da un format come Amici. Uno strumento capace oggi di fidelizzare il pubblico giovanile e indirizzata a tradurre l'attenzione in stream prima ancora dell'arrivo all'Ariston. Una somma di squilibri strutturali che non ha permesso ai giovani concorrenti puri di poter utilizzare Sanremo come trampolino di lancio, come mostrano anche i dati delle classifiche streaming, FIMI ed EarOne.

Perché discograficamente il format Nuove Proposte non è più sostenibile

Infatti, sono anni ormai che Sanremo Giovani non valorizza, anche dopo la fine della manifestazione, i giovani talenti italiani. Basti pensare che le ultime edizioni degne di nota discograficamente appartengono al 2018 e al 2019 con Ultimo e la sua "Il ballo delle incertezze", certificato triplo disco di platino, e Mahmood con "Gioventù Bruciata", disco d'oro, poi vincitore nei Big con "Soldi". In successione, brani che non hanno rispettato le aspettative legate a Sanremo come trampolino di lancio, come "Vai bene così" di Leo Gassmann, ma anche "Polvere da sparo" di Gaudiano e "Mille notti" di Yuman, senza dimenticare "La città che odi" di gIANMARIA.

L'unica eccezione, come anticipato, è proprio quella di Clara con "Boulevard" certificata disco d'oro, ma reduce anche dalla coda lunga di "Origami all'alba", quattro volte disco di platino e inserita nella serie tv "Mare Fuori". Piccola menzione anche per Settembre, che in radio nel primo mese fece anche meglio di molti artisti Big con "Vertebre", prima di uscire già fuori dalla Top 100 Airplay Generale subito dopo. In questo senso, il prossimo conduttore e direttore artistico Stefano De Martino sembra indirizzato a delegare sempre di più il percorso di crescita mainstream dei futuri concorrenti alle scelte autoriali dei talent come Amici e X Factor.

Il cambio di rotta di Amici nella prossima edizione e il modello di scouting della trasmissione

Ed è interessante osservare anche come questa decisione possa aprire più spazi di lettura sul cambio di rotta della trasmissione di Canale 5 per la prossima edizione, con le indiscrezioni uscite nelle prime settimane di luglio. Infatti, se la partecipazione di Lorenzo Salvetti e Angie nella scorsa edizione sembra poter aprire un nuovo capitolo della storia del programma, quest'evoluzione si lega indissolubilmente a un modello che diventa vetrina per giovani talenti già "affermati". Anche perché la trasmissione potrebbe replicare il modello già utilizzato con loro, ovvero l'accesso di concorrenti che sottolineano l'esigenza di un talent per veicolare meglio alcuni racconti personali e musicali, non una pura costruzione da zero del personaggio.

In un momento di forte evoluzione dei due format, sembra proprio che la vetrina di Amici possa sostituire, in maniera totale, l'apporto conoscitivo di Sanremo Giovani. La trasmissione, infatti, potrebbe lavorare sui giovani talent non solo per la formazione di una fascia di pubblico, ma anche per una conoscenza del mezzo televisivo che permetterebbe agli stessi di arrivare già pronti nella selezione sanremese, non solo in quella per i giovani. Tra i casi positivi più evidenti, nella categoria Big, c'è sicuramente il caso del trionfo di Angelina Mango nel 2024, ma anche la partecipazione nell'edizione successiva di Sarah Toscano.

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