Frecce tricolore (LaPresse)
in foto: Frecce tricolore (LaPresse)

Il 2 giugno si festeggia la Festa della Repubblica, una delle feste più sentite del Paese, quella che ripercorre, appunto, poche settimane dopo quella della Liberazione, uno dei momenti più importanti della Storia del nostro Paese. Era il 2 giugno 1946, il primo dei due giorni in cui gli italiani e le italiane furono chiamati alle urne per il referendum istituzionale che chiedeva alla popolazione di decidere se, per il futuro del Paese, avrebbero voluto la monarchia o la Repubblica. L'Italia usciva dalla Seconda Guerra Mondiale e da una dittatura ventennale da parte del Partito Fascista di Benito Mussolini, appoggiato anche dalla Corona. Il referendum fu la prima votazione a suffragio universale e vide la vittoria della Repubblica che ottenne il 54,3% di votazioni. Il 18 giugno la Cassazione diede il via alla Repubblica Italiana.

Frasi e aforismi per la Festa della Repubblica

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (LaPresse)
in foto: Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (LaPresse)

Da quel momento la Repubblica è diventata oggetto anche di aforismi, frasi celebri dette da alcuni dei personaggi principali della Storia Repubblicana italiana. Sono tante le citazioni alla Repubblica che si trovano nei libri di storia, nella Costituzione, ovviamente, e anche nei discorsi ufficiali, da Sandro Pertini a Nilde Iotti, fino a Sergio Mattarella.

  • L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (Art 1 della Costituzione)
  • Si è sempre visto che le buone leggi che hanno fatto si che una piccola repubblica diventasse grande, una volta ingrandita le diventino di peso (Montesquieu)
  • O la repubblica o il caos (Pietro Nenni)
  • "La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà" (Luigi Sturzo)
  • Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione (Nilde Iotti)
  • La nostra storia di italiani ci dovrebbe insegnare che la democrazia è un bene delicato, fragile, deperibile, una pianta che attecchisce solo in certi terreni, precedentemente concimati (…) La democrazia non è solo libere elezioni – quanto libere? -, non è soltanto progresso economico – quale progresso e per chi? È giustizia. È rispetto della dignità umana, dei diritti delle donne. È tranquillità per i vecchi e speranza per i figli. È pace… (Tina Anselmi)
  • Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale, amici che mi ascoltate, stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza, Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. Ma dobbiamo difenderla anche dalla corruzione. La corruzione è unA NEMICA della Repubblica. (Sandro Pertini)
  • noi dobbiamo e vogliamo difendere la Repubblica. La vogliamo difendere, ripeto, per non perdere, perché il nostro popolo non sia ricacciato indietro di 50 anni, vogliamo difenderla la Repubblica perché non vogliamo che i nostri giovani debbano conoscere l'amara esperienza che abbiamo conosciuto noi. (Sandro Pertini)
  • Celebrare dunque ricorrenze come il 2 giugno, festeggiare insieme il compleanno della Repubblica (…) non significa fare vuota retorica, ma rafforzare le basi e le motivazioni del nostro agire individuale e collettivo (Giorgio Napolitano)
  • Possiamo assumere questa giornata come emblematica per l’inizio della nostra ripartenza (Sergio Mattarella)