È morto Ryu Murakami, lo scrittore che ha raccontato il lato oscuro del Giappone.
È morto a 74 anni lo scrittore giapponese Ryu Murakami autore di libri come "Blu quasi trasparente" e "Tokyo soup". La sua opera ha raccontato gli aspetti più radicali del Giappone, narrando la violenza, l'alienazione e il vuoto della società contemporanea. Murakami ha esplorato ciò che si nasconde sotto la superficie ordinata e rassicurante del suo paese, evidenziando la povertà, la marginalità giovanile e la mercificazione del corpo, in storie attraversate da sesso, droga e brutalità. Nato nel 1952 a Sasebo, nella prefettura di Nagasaki, vicino a una delle maggiori basi navali americane, ha esordito mentre era ancora studente universitario, pubblicando quello che sarebbe diventato il suo libro di riferimento, "Blu quasi trasparente".
Questo libro ha venduto oltre 3,5 milioni di copie nelle sue varie edizioni: "A partire da ‘Blu quasi trasparente', il Signor Ryu Murakami ha continuato a pubblicare opere d'impatto dirette alle giovani generazioni. La notizia della sua prematura scomparsa ci riempie di profonda tristezza. Preghiamo per il riposo eterno di un autore che ha corso in prima fila, da protagonista del suo tempo", ha scritto la sua casa editrice Gentosha. Quella italiana, invece, Atmosphere Libri, lo definisce come l'enfant terrible della letteratura nipponica. Appassionato di cinema d'essai, rock e letteratura americana, nei suoi libri usa la violenza non solo per scioccare ma per raccontare l'esclusione e la solitudine che caratterizza la società contemporanea
Tra i suoi capolavori, caratterizzati spesso da trasgressione, utopia e ribellione giovanile, ci sono libri come "Sixty-Nine", "Coin Locker Babies", "Piercing", "Audition", "Love & Pop" e "Esodo nel paese della speranza". Nella sua scrittura si trovano scene rapide, ambienti urbani e montaggio molto veloce, con il corpo usato come protagonista e campo di battaglia. I suoi libri si pongono una domanda fondamentale, ovvero cosa ha comportato la devianza dei suoi protagonisti, quali sono le cause sociali di questi problemi. Ma nei suoi libri ha esplorato anche il suo lato più ironico, come in "69" ma anche la crisi economica e istituzionale.
Oltre a essersi dedicato al cinema e alla musica in prima persona, girando e sceneggiando alcuni film e suonando la batteria in un gruppo rock, Murakami ha avuto anche una seconda vita, quella di presentatore televisivo. Per circa 20 anni, fino ad aprile 2026, è stato l'intervistatore principale del programma di approfondimento economico "Cambria Palace", intervistando importanti figure del business giapponese.