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L'acqua alta che in questi ultimi due giorni a Venezia ha invaso la Basilica di San Marco, nella piazza omonima della città veneta, ha provocato danni che hanno messo in ginocchio un patrimonio mondiale della cultura mondiale. Un bene che, per la sua importanza, è tutelato dall'Unesco sin dal1987 ed è quindi uno dei siti culturali più visitati e amati dai turisti di mezzo mondo, simbolo dell'Italia all'estero. Ma in cosa consistono i danni (fin qui) rilevati dall'acqua alta nella Basilica di San Marco?

I danni dell'acqua alta a Venezia a San Marco

L'acqua alta di questi ultimi due giorni a Venezia ha invaso il nartece della Basilica (il nartece è uno spazio posto fra le navate e la facciata principale della chiesa e ha la funzione di un corto atrio, largo quanto la chiesa stessa) con 70 centimetri d'acqua, producendo danni ai mattoni e alle colonne della struttura. Ad essere sommersi, poi, anche anche i marmi sostituiti poco tempo fa. Purtroppo, davanti a una tale aggressività dei fenomeni atmosferici, non c'è nulla da fare, come ha ribadito anche il Procuratore della Basilica, Pierpaolo Campostrini, che ha chiaramente ammesso: "Non abbiamo sistemi di difesa quando l'acqua è così alta, se non parziali in alcune zone, però questo è largamente insufficiente quando l'acqua è a quell'altezza".

Cosa c'è da vedere nella Basilica di San Marco

Per i turisti di mezzo mondo è il simbolo dell'arte italiana per eccellenza, uno dei simboli di Venezia. Visita d'obbligo e lunghe file caratterizzano ogni giorno l'ingresso alla Basilica bizantina con i sui bellissimi mosaici del soffitto che narrano la storia di San Marco, insieme ad episodi dell'antico e nuovo Testamento. L'ingresso alla Basilica è gratuito, a parte alcune sezioni, come il Tesoro e alla Pala d'Oro, per i quali bisogna acquistare un biglietto a parte. A pagamento è anche la salita alla loggia della Basilica di San Marco, soldi ben spesi per lo stupendo panorama che si ammira. Altre attrazioni a pagamento sono i tre piccoli musei che si trovano all'interno.

La storia della Basilica di San Marco

La vicenda complessa della Basilica di San Marco ha inizio nell’828 con il Doge, Giustiniano Partecipazio, che fece edificare una chiesa accanto al palazzo ducale, in onore di San Marco, in sostituzione della cappella palatina per San Teodoro. L’incendio provocato nel 976 da una rivolta distrusse l'edificio, ricostruito nel 978 per volontà del doge. L'attuale configurazione della Basilica, con tutti i cambiamenti ancora successivi, è sostanzialmente quella dell'XI secolo. Ad oggi, con l'acqua alta di ieri, si tratta del sesto allagamento in 1200 anni.

Il ministro Franceschini sui danni alla Basilica

Dopo i danni dell'acqua alta di questi giorni alla Basilica di San Marco è intervenuto il titolare del MiBact Dario Franceschini, che ha appena dichiarato all'Ansa:

Attendiamo gli esiti del sopralluogo degli ispettori del ministero ma siamo pronti a finanziare quanto richiesto lo scorso anno dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna per la tutela della Basilica di San Marco.