Mentre cittadini e personale alberghiero accorrevano per dare assistenza ai migranti naufragati, giovedì mattina sulla spiaggia della frazione Torre del comune di Melissa, nel crotonese, i due scafisti che avevano condotto l'imbarcazione fino in Calabria, facendola poi arenare sulla spiaggia, si erano defilati di nascosto andandosene in un altro albergo dove hanno fatto finta di essere turisti. È quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Cirò Marina che poche ore dopo li hanno tratti in arresto proprio all'interno dell'hotel dove si era rifugiati. Si tratta di due russi, di 43 e 25 anni, che pensavano così di farla franca ma sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza della zona e smascherati.

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, dopo aver fatto arenare l'imbarcazione a vela con 51 migranti a bordo nei pressi dell'Hotel Miramare intorno alle 4.30, i due si sarebbero dileguati in tutta fretta approfittando del buio  e dopo aver percorso alcune centinaia di metri  si sono presentati alla reception di un altro albergo della zona con tanto di trolley al seguito facendo finta di essere dei turisti. L'orario, il loro aspetto e soprattutto i loro documenti che erano privi dei timbri di ingresso in Italia, hanno subito insospettito il portiere della struttura che ha comunque assegnato loro una camera ma poi ha chiamato i carabinieri. Quando i militari sono arrivati sul posto e hanno fatto irruzione nella stanza, uno era ancora sotto la doccia mentre l'altro era disteso sul l etto. Avevano ancora con loro strumentazione per navigare oltre a denaro in contante. Saranno processati per direttissima nel pomeriggio di oggi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina .