Aveva già dovuto saltare molte lezioni a causa di un brutta malattia che l'aveva costretta a sottoporsi a pesanti cure debilitandone il fisico. Per questo, quando i medici le hanno consigliato di restare a casa per evitare qualsiasi rischio, i suoi compagni di scuola hanno detto no e tutti insieme, compresi in professori, hanno deciso di vaccinarsi in blocco anche contro l'influenza in modo da permettere alla loro amica di poter finalmente tornare in classe, coperta da quell’immunità di gregge fondamentale per lei . È il bel gesto di altruismo di una classe di una scuola superiore pugliese, il liceo Scientifico Sante Simone di Conversano, nella città metropolitana di Bari, ancora più importante perché messo in atto dai giovanissimi studenti di una prima.

Per l'adolescente malata è stato un gesto di incoraggiamento fondamentale per riprendere, per quanto possibile, la sua vita, visto che il suo sistema immunitario è compromesso dalle terapie a cui si è dovuta sottoporre e anche una banalissima influenza potrebbe essere molto pericolosa. “Sono questi i gesti che fanno piacere. È stata scritta una pagina indimenticabile che dovrebbe farci riflettere tutti. È doveroso ringraziare pubblicamente questi giovanissimi a nome della comunità e del territorio, e lo faremo. Il loro senso di responsabilità è un grande esempio per tutti noi” ha commentato il sindaco della città.

"Il gesto di questi ragazzi  è in realtà una lezione per noi adulti. Un gesto bellissimo, d’insegnamento per noi grandi che siamo spesso focalizzati sui nostri problemi" ha dichiarato invece a La Gazzetta del Mezzogiorno  Franco Macchia, fiduciario dell’Ordine dei Medici nel Comune di Conversano e relatore alla recente conferenza sulle vaccinazioni tenuta nella cittadina pugliese.  "L’immunità di gregge, cioè la vaccinazione di oltre il 95% della popolazione, come raccomandato dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), viene considerata la strada per tutelare soggetti immunodepressi o che hanno contratto malattie e per queste ragioni non possono vaccinarsi" ha ricordato Macchia, concludendo: "Si tratta in pratica di una specie di scudo di protezione che limita la circolazione di un determinato microbo ed evita il riemergere di malattie ormai sotto controllo, difendendo così anche le fasce di popolazione più vulnerabili come anziani, bambini molto piccoli ancora non completamente vaccinati e soggetti a rischio".