Il sistema dell'invalidità degli atti negoziali prevista dal codice civile

Nel codice civile il legislatore prevede due categorie di sanzioni che colpiscono l'invalidità degli atti: la nullità e l'annullabilità.

Le differenze tra nullità e annullabilità possono, in modo semplificato, essere così descritte:

  • la gravità della violazione; la nullità colpisce violazioni di norme inderogabili e imperative (poste a tutela generale), l'annullabilità colpisce la violazione di norme poste  a tutela di interessi singoli (o privati);
  • la nullità può essere testuale (espressamente prevista), oppure virtuale (non espressamente prevista); l'annullabilità è solo espressa
  • la nullità è rilevabile d'ufficio, l'annullabilità non è rilevabile d'ufficio, ma deve essere espressamente eccepita dalla parte interessata
  • la nullità può essere rilevata da chiunque, l'annullabilità solo da coloro che non hanno concorso a determinarla
  • la nullità non si prescrive, l'annullabilità si prescrive
  • l'atto nullo non produce mai effetti, l'atto annullabile produce effetti fino alla dichiarazione di annullamento

Convalida o sanatoria dell'atto nullo o annullabile

Un'altra differenze tra nullità e annullabilità è la convalida dell'atto invalido.

L'art. 1444 cc ammette la convalida solo degli atti annullabili, non è possibile la convalida degli atti nulli (salvo alcune eccezioni).

Legittimazione alla convalida del contratto annullabile

Il contratto annullabile può essere convalidato dal contraente al quale spetta l'azione di annullamento, quindi, la convalida può essere effettuata da una delle parti del contratto annullabile e, naturalmente, dagli eredi delle parti, in quanto successori a titolo universale.

Convalida espressa o tacita dell'atto annullabile

La convalida può essere espressa, mediante  un atto che contenga l'indicazione del contratto annullabile del motivo di annullabilità e la dichiarazione che s'intende convalidarlo (di fatto rinunziando all'azione di annullamento).

La convalida può anche essere tacita, Infatti, il contratto annullabile è convalidato, se il contraente al quale spettava l'azione di annullamento vi ha dato volontariamente esecuzione conoscendo il motivo di annullabilità.

Convalida del testamento nullo ex art. 599 cc e della donazione nulla ex 799 cc

Il codice civile prevede due eccezioni all'insanabilità dell'atto nullo, relative alla convalida del testamento nullo ex art. 599 cc e alla convalida della donazione nulla ex art. 799 cc.

La convalida del contratto di donazione nullo

L'art. 799 cc stabilisce che la nullità della donazione,  da qualunque causa dipenda, può essere bloccata  dagli eredi o aventi causa dal donante, i quali  conoscendo la causa della nullità, hanno, dopo la morte di lui, confermato la donazione o vi hanno dato volontaria esecuzione.

Esistenza della donazione anche se nulla, impossibilità di convalida di una donazione inesistente

Per sanare un contratto di donazione anche se nullo, occorre che esista un contratto di donazione, non è applicabile la sanatoria a quelle ipotesi in cui non esiste una donazione, in quanto non è mai stata espressa la volontà di donare (identico discoro vale per il testamento).

In altre parole, perché possa ravvisarsi una donazione nulla, che possa formare oggetto di conferma o di esecuzione volontaria, occorre accertare la sussistenza di un accordo tra donante e donatario, essendo insufficiente l'esistenza di una mera dichiarazione unilaterale dell'intenzione di donare del donante non accettata formalmente dal donatario.

Legittimazione alla convalida della donazione nulla

Una prima differenza che si nota tra la convalida degli atti annullabili ex art. 1444 cc e la convalida della donazione nulla  (ad esempio per difetto della forma imposta dall'art. 782 c.c.) riguarda la legittimazione alla convalida.

Infatti, una convalida della donazione nulla può essere, invece, eccezionalmente compiuta, ex art. 799 c.c., solo dagli eredi o dagli aventi causa del donante.

La donazione nulla (ad esempio per difetto della forma imposta dall'art. 782 c.c.) è insuscettibile di sanatoria da parte del donante, che può soltanto rinnovarla con efficacia ex nunc, mediante un altro atto dotato dei requisiti di forma e di sostanza prescritti dalla legge per porre in essere tale negozio.

Convalida espressa o tacita della donazione nulla

Anche la convalida della donazione nulla ex art. 799 cc può essere espressa o tacita.

Infatti, la convalida può essere effettuata dagli eredi o dagli aventi causa del donate, purché a conoscenza del motivo di nullità, mediante conferma o volontaria esecuzione del negozio successive alla morte del donante.

L'esecuzione della donazione nulla, ex art. 799 c.c., (analogamente a quanto è richiesto, in via generale, dall'art. 1444 c.c. per la convalida dei contratti annullabili) intanto impedisce ai coeredi o aventi causa del donante di far valere la nullità, da qualunque causa dipende, in quanto i medesimi, con atti o fatti di contenuto non equivoco, diano volontaria esecuzione alla volontà del donante e del donatario, con la consapevolezza della causa della nullità.

Cass., civ. sez. II, del 30 gennaio 2019, n. 2700