Gigi D’Alessio, le 16 canzoni scritte col boss Luigi Giuliano e l’ombra del clan

I legami tra Gigi D’Alessio e il boss Luigi Giuliano. Dalle 16 canzoni alla SIAE ai soldi del clan per lanciarlo in TV.
A cura di Redazione
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Nella 21esima puntata di Confidential, il programma d'inchiesta di Fanpage.it condotto da Francesco Piccinini insieme al giornalista Gennaro Marco Duello, indaghiamo sulle origini del successo di uno dei cantautori napoletani più famosi al mondo: Gigi D'Alessio. L'inchiesta fa luce sui controversi e storici rapporti tra l'artista e Luigi Giuliano, detto "Lovegino", ex capo indiscusso del clan di Forcella e fondatore della Nuova Famiglia.

Il video rivela un dato documentale sorprendente: nei registri della SIAE, l'ex boss della camorra figura come co-autore di ben 16 brani di D'Alessio, tra cui hit storiche come Cient'anne e Annaré, percependo ancora oggi i relativi diritti d'autore in modo del tutto legale. Ma il legame andrebbe oltre la sola creatività. Attraverso le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gennaro Panzuto e del nipote del boss, Luigi Giuliano Jr., la puntata ricostruisce come il clan avrebbe finanziato attivamente l'ascesa del cantante, investendo cifre milionarie per garantirgli visibilità in programmi televisivi nazionali a metà degli anni '90.

Ad arricchire l'inchiesta ci sono preziose testimonianze: le parole dello storico paroliere Vincenzo D'Agostino, un filmato d'archivio del 1991 che ritrae D'Alessio a tavola con Giuliano e una breve telefonata con lo stesso cantante, il quale, poco prima di andare in onda, ha inviato una diffida a Fanpage.it. Il dibattito in studio si accende ulteriormente con la telefonata in diretta di Roberto Merola, figlio di Mario Merola, intervenuto per chiarire i retroscena sulla genesi del brano Cient'anne e difendere la memoria del padre. Nella puntata ci immergiamo nel complesso contesto della Napoli degli anni '90, per comprendere le zone d'ombra di un mercato musicale parallelo dove il confine tra arte, sopravvivenza e criminalità organizzata era spesso drammaticamente sottile.

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