Dopo il voto di ieri della Giunta per le immunità del Senato, che ha di fatto ‘salvato' Matteo Salvini dal processo per ‘sequestro di persona aggravato', questa mattina è stata notificata la richiesta di archiviazione sul caso Diciotti da parte della Procura di Catania per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per il vicepremier Luigi Di Maio e per il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, a quattro giorni dalla ricezione degli atti dal Senato. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

Fino a ieri sera il vicepremier Di Maio, intervistato a ‘Di Martedì', aveva parlato di un'indagine a suo carico. Alla procura di Catania, guidata da Carmelo Zuccaro, erano stati inviati dalla Giunta di Palazzo Madama gli atti in cui Di Maio, il ministro dei Trasporti Toninelli e il presidente del Consiglio Conte, si sono presi ufficialmente la responsabilità della scelta, condivisa con il ministro degli Interni, di non far scendere i 177 migranti dal pattugliatore della Marina militare italiana, per convincere gli altri Paesi europei a collaborare nell'accoglienza dei profughi. Zuccaro aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo per sequestro di persona aggravato a carico del ministro degli Interni, perché avrebbe agito per "scelta politica, non sindacabile dal giudice penale". Adesso la valutazione passa al Tribunale per i ministri di Catania, nella stessa composizione collegiale che ha già chiesto l'autorizzazione a procedere per Salvini. Avrà 90 giorni di tempo per decidere, e la sua deliberazione non è impugnabile se accoglierà l'archiviazione. Nel caso dovesse sollecitare l'autorizzazione a procedere, invece, della richiesta dovrà occuparsene il Parlamento: Palazzo Madama nel caso del senatore Toninelli e di Conte, che non è stato eletto, e la Camera per il deputato Di Maio.

Ieri il vicepremier pentastellato aveva ribadito che la decisione sul mancato sbarco dei migranti era stata presa in modo collegiale da tutto il governo: "Oggi s'è votato su un'azione di governo di cui mi sono assunto tutte le responsabilità, io Conte, Toninelli: se fosse stato corruzione o un politico beccato con le mani nella marmellata nemmeno lo mettevo in votazione. Qui stiamo parlando se c'è un interesse preminente dello Stato o no. Non vuol dire che si può sparare alle persone…In quella vicenda ricordo che a tutte le persone venne assicurata assistenza sanitaria".

"Non mi sorprende la richiesta di archiviazione della Procura di Catania per il premier Conte e i ministri Di Maio e Toninelli", commenta all'Adnkronos Maurizio Gasparri, presidente della Giunta per l'autorizzazione a procedere del Senato. "Se la notizia è confermata, non mi sorprende, perché avendo esaminato tutte le carte – dice ancora Gasparri – ho visto come il Procuratore di Catania aveva fatto analoga valutazione sul caso di Salvini che aveva un'esposizione ancora maggiore nel caso Diciotti".

"Poi vedremo cosa farà il Tribunale dei ministri – dice ancora Gasparri – Sul caso in generale mi sono già espresso nella mia proposta alla Giunta che è stata accolta. E ho citato ampiamente ciò che Conte ha detto in Senato a settembre. Credo che prima ci sarà il voto in aula al Senato, un atto importante per verificare le valutazioni", dice ancora. Se le posizioni dei tre componenti dovessero approdare alla Giunta per l'autorizzazione a procedere, sarebbe il Senato a occuparsene, proprio come nel caso di Salvini, come prevede la legge. "Nel caso dovessero arrivare le carte in Giunta – dice – sarebbe difficile esprimere valutazioni diverse da quelle che ho fatto per Salvini".