Il caso di Gessica Disertore non sarà archiviato: giudice dispone nuovi accertamenti per far luce sulla sua morte

Il caso di Gessica Disertore, la 27enne trovata morta su una nave da crociera Disney dove lavorava come pasticcera, al largo di Porto Rico, non sarà archiviato. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bari ha ritenuto necessario disporre ulteriori approfondimenti.
La Procura mesi fa aveva chiesto l'archiviazione, a cui si era opposta la famiglia della ragazza. Ora il gip ha ritenuto che su alcuni aspetti della vicenda sia necessario svolgere nuovi accertamenti per cercare di fare piena luce sulla morte della 27enne.
Il provvedimento è stato notificato ieri, martedì 26 maggio, fa sapere a Fanpage.it l'avvocata Mariatiziana Rutigliani, che assiste la famiglia. Le nuove prospettive investigative riguarderanno la ricostruzione completa delle ultime ore di vita della giovane, con particolare attenzione ai movimenti effettuati a bordo della nave e ai contatti avuti poco prima del decesso.
La ragazza era stata trovata impiccata con una cintura e con indosso solo la biancheria intima all'interno della sua cabina il 27 settembre 2023. Il procuratore Roberto Rossi, rilevando l'assenza di "qualsiasi elemento che indichi la presenza o l'intervento di terzi" nella camera in cui alloggiava prima della morte, ne aveva ipotizzato il suicidio.

Un'ipotesi collegata, secondo la Procura, a una delusione amorosa, poiché il ragazzo con cui si frequentava sulla nave quella sera era in compagnia di un'altra giovane. Uno scenario poco plausibile, secondo la difesa della famiglia, visto che i due avrebbero avuto una relazione non stabile.
Inoltre, durante l'udienza sull'archiviazione dello scorso febbraio dall'autopsia era emersa la presenza "rilevante" di fentanyl nel sangue della 27enne. Una droga che rende difficoltosi i movimenti in chi la assume, tanto da impedire a una persona di impiccarsi sotto l'effetto della sostanza. Questa e altre anomalie avevano spinto la famiglia a opporsi all'archiviazione.
Tra gli accertamenti ritenuti centrali, c'è infatti la verifica della sequenza cronologica degli eventi attraverso un ulteriore confronto tra filmati di videosorveglianza, dati elettronici degli accessi alle cabine e attività registrate sul telefono cellulare della vittima.
Gli investigatori dovranno inoltre approfondire il contenuto delle comunicazioni intercorse nelle ore precedenti alla morte, comprese chiamate, messaggi e interazioni digitali con membri dell’equipaggio, per comprendere il reale stato emotivo della ragazza e il contesto relazionale in cui si trovava.
Nuove valutazioni potrebbero riguardare anche il comportamento delle persone entrate in contatto con la 27enne nelle ultime fasi della serata, così come eventuali incongruenze temporali o elementi non completamente chiariti nelle precedenti analisi tecniche.

Ulteriori verifiche saranno rivolte alla piena compatibilità tra gli accertamenti medico-legali, la scena del ritrovamento e la dinamica ipotizzata dagli investigatori, con l’obiettivo di escludere definitivamente ogni possibile scenario alternativo.
Attenzione particolare sarà inoltre concentrata sull’analisi integrata dei dati tecnici acquisiti nel corso delle rogatorie internazionali, comprese le registrazioni video, i sistemi elettronici di bordo e i tracciamenti digitali, per verificare la totale coerenza dell’impianto ricostruttivo finora elaborato.
La famiglia di Gessica continua a chiedere che ogni elemento venga approfondito fino in fondo, nella convinzione che vi siano ancora aspetti della vicenda che necessitano di ulteriori chiarimenti.
"Siamo molto soddisfatti perché è stato messo tutto in discussione, le conclusioni poste alla base della richiesta di archiviazione saranno oggetto di revisione. Il pubblico ministero avrà tre mesi per rifare tutto quanto", ha detto Rutigliani a Fanpage.it.
"Nel fascicolo non era stata ascoltata nessuna delle persone che avevano avuto gli ultimi contatti con Gessica, ora invece è stato disposto l'interrogatorio del ragazzo con cui Gessica aveva questo rapporto, i colleghi con cui si trovava quella sera, i vicini di cabina. Insomma, un'indagine approfondita che in precedenza non era stata fatta".
Sul fentanyl trovato nel sangue della ragazza la legale fa sapere che il gip si è riservato qualsiasi decisione all'esito dei nuovi accertamenti che verranno svolti nei prossimi mesi.
La legale conclude: "La cosa che abbiamo letto con piacere è la verifica che il gip ha fatto circa lo stato d'animo di Gessica, escludendo che in quel momento si trovasse in uno stato psicologico tale da arrivare a un suicidio per amore, come si legge nelle conclusioni della vecchia ordinanza".