Seduta sospesa per due volte questa sera alla Camera, dove era in corso la relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, sullo stato della giustizia italiana. A costringere il presidente Roberto Fico a sospendere i lavori è stata la bagarre, provocata da alcune dichiarazioni del ministro, che non sono piaciute ad alcuni deputati di opposizione. Dai banchi sono levate le grida "buffone, buffone" all'indirizzo del ministro pentastellato. Il Guardasigilli aveva pronunciato queste parole: "La corruzione in Italia non ha bisogno di essere raccontata, perché si vede a occhio nudo e si vede ogni volta che, dopo un terremoto, crolla una scuola o un ospedale. Dietro quel crollo non c'è solo un evento naturale ma si scopre che dietro c'è una mazzetta".

Immediata la reazione di FI, con Osvaldo Napoli che è stato subito richiamato dal presidente Fico, mentre si dirigeva verso i banchi del governo con il dito puntato contro Bonafede. Nel frattempo Pd e FI gli urlavano "buffone" e "dimissioni", ha aggiunto: "In questo Paese ci sono giovani che vanno via perché lo ritengono corrotto". E a quel punto è scoppiata la bagarre in Aula: proteste anche da Alessia Morani, Antonello Giacomelli ed Enrico Borghi del Pd. La deputata di FI Giusi Bartolozzi intervenendo sull'ordine dei lavori ha urlato: "Non ho parole. Da ministro, da membro del governo si deve pubblicamente scusare. Ha detto che tutti i cittadini italiani sono corrotti". E qui Fico si è visto costretto a sospendere la seduta per cinque minuti.

Poi i lavori sono ripresi. Diversi membri dell'opposizione hanno chiamato in causa il regolamento, protestando contro il presidente Fico: "Quando un ministro interviene in questa maniera il presidente lo deve fermare", ha detto Enrico Borghi. E Giusi Bartolozzi ha ribadito  che "non è la prima volta che un membro del governo lancia accuse indistintamente. Il ministro vada in Procura a denunciare i corrotti". 

Ma una nuova interruzione è stata decisa dal presidente della Camera Fico, a causa degli applausi scroscianti di deputati Fi e Pd, che acclamavano, anche battendo le mani sui banchi, Bruno Tabacci, il quale in dichiarazione di voto sulle risoluzioni relative alla relazione del ministro della Giustizia ha detto: "Nel suo discorso c'erano tratti evidenti di eversione costituzionale. Un discorso che non ha fatto onore al Parlamento e da cui non promana né disciplina né onore". Fico ha invitato al silenzio, mentre in molti andavano a complimentarsi con Tabacci di persona, urlando anche "Bravo, Bis!".