Voli a rischio in 7 aeroporti italiani: rifornimenti limitati e restrizioni per lo sciopero dei camionisti

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immagine di repertorio
La protesta degli autotrasportatori sta mettendo in difficoltà l’approvvigionamento di carburante in almeno sette aeroporti italiani: scorte ridotte, rifornimenti limitati e restrizioni al Sud.

Ritardi, cancellazioni e dirottamenti: Fanpage.it sta raccogliendo testimonianze di passeggeri che stanno sperimentando disagi negli aeroporti interessati dai problemi di approvvigionamento carburante. Se hai una storia da raccontare scrivici a segnalazioni@fanpage.it oppure clicca qui.

Sono almeno sette gli aeroporti italiani in difficoltà a causa della crisi di approvvigionamento del carburante. La protesta degli autotrasportatori continua a bloccare il paese, e oltre ai rifornimenti potrebbe mettere in difficoltà anche i voli.

Dopo i problemi segnalati ieri dagli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, e le limitazioni di carburante all'aeroporto di Napoli Capodichino, la lista si sta allungando e nuovi aeroporti sono stati oggetto di Notam, gli avvisi per l'aviazione civile.

Quali sono gli aeroporti italiani in difficoltà a causa del blocco dei tir

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La mappa degli avvisi Notam

L'avviso per disponibilità di carburante limitata a causa di scorte ridotte in Campania riguarda anche l'aeroporto di Salerno Pontecagnano. In Sicilia, invece, l'avviso è stato diramato per lo scalo di Palermo Punta Raisi. Resiste l'aeroporto di Comiso, mentre per quello di Catania, dopo i primi disagi segnalati ieri, l'emergenza sembra essere rientrata.

Problemi sono stati registrati oggi anche per gli aeroporti pugliesi. Rifornimenti limitati a Bari con avviso Notam che durerà almeno fino al 23 ottobre. Mentre l'aeroporto di Brindisi garantisce esclusivamente voli di linea, di Stato, SAR (ricerca e soccorso), di emergenza e ospedalieri.

Il traffico aereo resiste, gli aeroporti calabresi, i primi ad aver denunciato problemi, Crotone e Reggio Calabria, continuano a garantire i voli.

Cosa succederà se il blocco degli autotrasportatori prosegue

Non è la prima volta che il paese deve affrontare l'indisponibilità di carburante per l'aviazione civile. Era già successo nel momento di maggiore tensione del conflitto tra Iran e Stati Uniti, quando il blocco dello Stretto di Hormuz ha determinato una crisi globale del carburante. È stato in quell'occasione che il cittadino medio ha iniziato a comprendere il significato di avviso Notam.

Oggi, questo strumento informativo rivolto agli addetti al settore dell'aviazione, ritorna in relazione a un'emergenza domestica. Tutti gli aeroporti hanno scorte di carburante ed è possibile accedere anche a ulteriori riserve dello Stato, quindi se i presidi dei camionisti dovessero proseguire, i voli nella maggior parte degli scali non si fermerebbero improvvisamente.

Tuttavia, potrebbero essere limitati, e nei casi più gravi potremmo assistere a dirottamenti su altri scali di regioni vicine.

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