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“Voglio la pizza gratis”, pizzaiolo dice no e il cliente lo uccide a coltellate: arrestato a Reggio Emilia

Raffaele Stipa, titolare della pizzeria Yoghi in via Gran Sasso d’Italia, è stato ucciso a coltellate nel suo negozio da un cliente. Alla base del gesto il suo rifiuto a dargli una pizza gratis. Ferita la sorella, indagini in corso.
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Tragedia a Reggio Emilia, dove Raffaele Stipa, titolare della pizzeria Yoghi in via Gran Sasso d'Italia, è stato ucciso a coltellate da un cliente nel suo negozio. È successo ieri sera intorno alle 22:30: anche la sorella della vittima, intervenuta per difenderlo, è stata ferita, mentre l'aggressore, dopo essersi dato alla fuga, è stato arrestato dalla Polizia.

Secondo i primi riscontri, il presunto omicida, sulla cinquantina, sarebbe un cliente abituale, di cui ancora non ci sono conferme sulla nazionalità: sarebbe entrato nella pizzeria di Raffaele chiedendo una pizza gratis. Il pizzaiolo avrebbe risposto di no. "Te ne ho già offerte tre, ora basta", avrebbe risposto. E lui lo avrebbe accoltellato, ferendo anche la sorella Antonella che avrebbe tentato di difendere il fratello.

Il killer è scappato a piedi, attraversando il cortile della sede della Cna per raggiungere via Martiri di Cervarolo e, da lì, far perdere le proprie tracce. Infine, è stato intercettato e arrestato intorno alle 2 di notte. Il pizzaiolo è morto poco dopo nel suo negozio, mentre la donna, invece, è ricoverata all'ospedale Santa Maria Nuova, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Raffaele Stipa, che aveva 60 anni, era originario di Capo d'Orlando (Messina), ma viveva a Reggio Emilia da tempo e gestiva da vent'anni la pizzeria, che si trova non molto lontano dall'ospedale, insieme alla sorella, 52 anni. Sull'omicidio indaga la Polizia, che sta cercando di ricostruire esattamente cosa è successo.

In aggiornamento. 

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