foto di archivio
in foto: foto di archivio

È accaduto a Viserbella, in provincia di Rimini, dove la polizia è intervenuta per salvare una donna tenuta prigioniera in un ex camping. La vittima, ripetutamente stuprata e picchiata era tenuta segregata sotto minaccia. Due uomini di 53 e 34 anni la terrorizzavano con una accetta tenendola prigioniera nello stabile in disuso alla periferia di Viserbella. I due aguzzini, due cittadini romeni identificati dalla polizia di Rimini, al momento sono indagati a piede libero per violenza sessuale, lesioni personali e minacce.

La donna, invece, è stata soccorsa e portata in ospedale. È accaduto nella notte tra sabato e domenica 19 e 20 aprile, quando gli agenti delle Volanti sono intervenuti a seguito di una segnalazione nello stabile abbandonato. Si tratta dell'ennesimo episodio di violenza di genere avvenuto nei giorni della pandemia, un periodo particolarmente delicato per le dinamiche relazionali tra vittime e carnefici costretti sotto lo stesso tetto dalle esigenze sanitarie dettate dall'emergenza coronavirus. Femminicidi, aggressioni e maltrattamenti sono i reati all'ordine del giorno da quando sono iniziate le restrizioni.