Bimbo di 13 mesi morto durante l’affidamento in Uk, prof e fidanzato a processo per violenza sessuale e omicidio

Omicidio, maltrattamenti di minori e violenza sessuale con penetrazione su un minore, sono solo alcune delle gravissime accuse di cui devono rispondere due fidanzati inglesi dopo la morte di un bambino di soli 13 mesi che era stato loro affidato e che erano in procinto di adottare. I fatti contestati risalgono al luglio del 2023 quando la stessa coppia aveva lanciato l’allarme per il bambino esanime. Il piccolo era stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Blackpool dove però poco dopo il bimbo fu dichiarato morto.
Le lesioni riscontrate dai medici avevano fatto partire subito la segnalazione alla polizia che, dopo una serie di lunghe e complesse indagini, ha incriminato la coppia di fidanzati a cui era stato affidato. Si tratta di un 37enne ex insegnante di scuola superiore e del fidanzato 33enne che si professano però innocenti e rigettano ogni accusa.
Il primo è accusato di aver causato la morte del bimbo, di violenza sessuale con penetrazione su un minore, lesioni gravi, possesso di immagini pornografiche estreme e distribuzione di fotografie indecenti di un minore. Il secondo deve rispondere di aver permesso la morte del bambino, di maltrattamenti su minore e di violenza sessuale su un minore. Le accuse contro il 37enne riguardano sia immagini fisse che video in cui compare il bimbo di 18 mesi, scattate tra i mesi di marzo e luglio del 2023.
Il giudice aveva disposto l’immediata custodia cautelare in carcere per entrambi gli uomini, residenti a Grimsargh, vicino a Preston, sin da quando venne formulata l’accusa nel giugno dello scoro anno mentre per l’ex insegnante era già scattata anche l’immediata sospensione dall'incarico di docente dopo le prime indagini del 2023. Gli arresti cautelari sono stati confermati anche nel gennaio scorso durante l'udienza preliminare quando i due sono comparsi in Tribunale in videoconferenza dai rispettivi penitenziari dove rimangono reclusi.
Vista la delicatezza del caso, il processo iniziato questa settimana, si terrà a porte chiuse e gli inquirenti hanno deciso di non divulgare nessun elemento ulteriore sulla terribile vicenda. Si prevede che il processo durerà circa sei settimane.