Violenta una donna e fugge a Bali per tre anni: arrestato dopo le analisi sulla carta Postepay del padre
Nel 2021 era stato condannato definitivamente a sette anni per violenza sessuale e rapina a Massarosa nel 2021 ma era riuscito a fuggire all'estero e a stare latitante per tre anni. Fino a quando i carabinieri non sono riusciti a risalire alla sua posizione tramite gli accertamenti sulla carta Postepay del padre: il condannato si nascondeva a Bali. Così il 42enne è stato estradato in Italia e per lui sono scattate le manette.
Stando alle informazioni sulle indagini, l'uomo aveva fatto perdere le sue tracce sottraendosi così all'esecuzione di una condanna in via definitiva. I carabinieri di Massarosa, in provincia di Lucca, si sono messi ad analizzare la carta Postepay del padre, quindi alcune ricariche mensili e una serie di prelievi effettuati dall'altra parte del mondo. In questo modo dopo tre anni i militari hanno rintracciato il latitante a Bali. Il condannato è rientrato in Italia ed è stato arrestato all'aeroporto di Fiumicino: per lui si sono aperte le porte del carcere dove sconterà la sua pena di sette anni.
L'uomo, cittadino italiano nato a Firenze nel 1984 e residente a Massarosa, è stato ritenuto responsabile di violenza sessuale e rapina. Aveva aggredito una prostituta con schiaffi e pugni tanto da costringerla a subire un rapporto sessuale non protetto e a minacciarla con un coltello a serramanico. Alla fine dell'aggressione aveva rapinato la donna, sottraendole 500 euro prelevati da un cassetto della sua camera da letto. La donna era stata trasportata in ospedale dove era uscita con una prognosi di 21 giorni a causa delle ferite riportate.
I reati erano stati commessi nel gennaio 2021 e il 22 settembre dello stesso anno il Tribunale di Lucca aveva messo la sentenza di primo grado di condanna, poi confermata in secondo grado e diventata definitiva in Cassazione il 6 giugno 2023. A questo doveva essere eseguito l'arresto: la Procura della Repubblica di Lucca aveva emesso, nel luglio 2023, l'ordine di carcerazione, ma l'uomo si era dato alla fuga. Prima di far perdere le sue tracce aveva già trascorso circa cinque mesi in carcere e più di un anno agli arresti domiciliari. Ora è in Italia e finirà di scontare la pena.