Era il 6 gennaio di otto anni fa. Nella consueta estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria Italia, l'allora presidente del comitato giochi Valeria Vinci Orlando, durante la trasmissione condotta da Elisa Isoardi, comunicava i vincitori dei premi più ambiti (quelli della categoria 1), tra questi anche il vincente F642985 venduto ad Ascoli Satriano in provincia di Foggia, che si aggiudicava il quarto premio da 1,2 milioni di euro. Il possessore di quel biglietto era Gino, quarantenne che lavora a Verona, impiegato postale, ma originario del comune pugliese, dove durante le festività natalizie del 2009 aveva acquistato il tagliando in una piccola tabaccheria. L’uomo però si è accorto solo nei giorni scorsi di essere diventato milionario: troppo tardi, oltre i cinque anni, limite massimo di riscossione dal giorno dell’estrazione.

In questi giorni, infatti, ha dato una riordinata alle sue carte, secondo quanto racconta il Gazzettino. E ha trovato quel biglietto della lotteria. “Guidato forse da un certo sesto senso, incarica un amico di verificare negli archivi della lotteria Italia se quel biglietto avesse vinto e  sorpresa scopre che è proprio così” si legge sul quotidiano locale. Purtroppo, la gioia è stata immediatamente sostituita dall’amarezza: il premio non potrà mai incassarlo. Gino però non si dà per vinto. Ora ha deciso di affidarsi alla Fondazione Italiana Risparmiatori per agire legalmente contro Lotteria Italia e Monopoli di Stato. La vicenda è intricata, non è chiaro come si concluderà. Sempre il Gazzettino evidenzia come esiste un termine di prescrizione quinquennale, ma la decorrenza dello stesso non inizia dal giorno dell’estrazione ma da quando il titolare del biglietto ha contezza di risultare tra i vincitori.