Dorina Alla era emigrata dall'Albania per sfuggire al terremoto. Qui aveva trovato la sua stabilità, ma la mano di suo marito l'ha uccisa con un martello a soli 39 anni, nell'abitazione di Pove del Grappa in provincia di Vicenza. I sue si erano trasferiti lì da circa quattro anni insieme ai figli di 13 e 9 anni. Un dramma familiare, quello che si è consumato nel comune di provincia, che ha coinvolto purtroppo anche i minori, in casa al momento dell'omicidio. I due ragazzini, terrorizzati dalle urla e chiusi in una stanza della casa, hanno telefonato a una cugina che vive a pochi metri di distanza.

Proprio lei, appena maggiorenne, ha consigliato alla ragazzina di 13 anni di chiudersi in una stanza con il fratellino di 9 fino a quando la tempesta non fosse passata. Ma in quel momento si stava consumando l'efferato omicidio: Gezim Alla, metalmeccanico di origini albanesi di 51 anni, ha ucciso la moglie Dorina, sua connazionale, colpendola ripetutamente alla testa con un martello dopo una violenta discussione. I motivi della lite, secondo le prime ricostruzioni, erano di futile entità. Non era la prima volta che tra i coniugi vi era una discussione importante: i figli li sentivano litigare spesso, purtroppo, tanto che in diverse occasioni i carabinieri avevano dovuto intervenire in via Bastianelli.

Quando Alla ha realizzato cosa avesse fatto, ha chiamato lui stesso il 112. Si è quindi costituito, dichiarando di aver colpito con violenza la moglie. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Compagnia di Bassano del Grappa, guidati dal maggiore Filippo Alessandro, insieme agli operatori del 118 che però non hanno potuto soccorrere la 39enne, ormai già morta. Secondo il racconto fornito dalla nipote della vittima, la 39enne avrebbe voluto andarsene, cercare un lavoro e portare con sé i figli. Il compagno però non voleva rinunciare alla sua vita insieme ai ragazzi.