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4 Febbraio 2021
12:12

Vicenza, linea dura contro i clochard: coperte gettate via e multe anti Covid a raffica

A Vicenza gli addetti alla pulizia urbana sparano acqua gelida sui clochard e prendono le coperte per gettarle via. I vigili urbani fanno fioccare multe per violazione di coprifuoco contro i senza tetto. Immediata la polemica in città.
A cura di Elia Cavarzan
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La linea dura dell'amministrazione comunale di Vicenza contro i senza tetto fa discutere. A denunciare i fatti sono stati i volontari  dell'associazione Welcome Refugees di Vicenza: "è da diverso tempo che cerchiamo di porre fine agli episodi di violenza fisica e psicologica rivolta a chi dorme per strada" spiegano le attiviste Elena Guerra e Giorgia Zilio. "Tra i vari tentativi una lettera mandata al sindaco in persona e l'esposizione delle problematiche durante i vari incontri con l'assessore al sociale Matteo Tosetto e i servizi sociali del comune. La denuncia sollevata in queste settimane non si basava, così come vorrebbero le accuse, su un vociare tra volontari ma su testimonianze concrete sia di volontari sia di senzatetto".

Le video inchieste che i volontari di Welcome Refugees hanno condotto in queste settimane per raccogliere le testimonianze dei senza tetto, mostrano il grado di violenza psicologica e fisica a cui i clochard sono sottoposti. Ad un clochard sono state prese le coperte e gettate nell'immondizia per due notti di seguito, poi gli idranti sparati sui senza tetto dai dipendenti comunali della pulizia urbana mentre ancora stavano dormendo, infine le multe per violazione di coprifuoco a chi una casa nemmeno ce l'ha. Tutti questi fatti hanno avuto luogo negli ultimi mesi, ma i volontari di Welcome Refugees non escludono che anche a gennaio sia continuata la vessazione contro questa categoria di svantaggiati.

Elena Guerra e Giorgia Zilio di Welcome Refugees hanno mosso un appello alla città di Vicenza e all'amministrazione comunale affinché tutto questo finisca: "ribadendo il preziosissimo lavoro dei servizi sociali e dell'assessorato che hanno ampliato notevolmente i servizi per le persone senza dimora, non possiamo tuttavia far finta di niente di fronte ad azioni che ledono la dignità umana e peggiorano le condizioni di salute fisica e psicologica di persone già fragili".

Ci sono stati anche dei morti tra le persone che vivevano in strada. Nell'indifferenza di molti, sono stati in totale cinque i clochard a perdere la vita nell'ultimo periodo: "la scorsa settimana è venuto a mancare A., appena cinque giorni e ci viene comunicato il decesso di E., la quinta persona senza fissa dimora a perdere la vita nel vicentino da dicembre ad oggi", denunciano da Welcome Refugees Vicenza.

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio Direttore,

in relazione al servizio apparso ieri su Fanpage.it dal titolo «Vicenza, addetti del comune buttano nei cassonetti le coperte dei clochard e li bagnano con idranti» a firma di Elia Cavarzan, ci corre l’obbligo di smentire categoricamente quanto dichiarato dalle due intervistate perché i fatti descritti sono destituiti da ogni fondamento e, quindi, gravemente lesivi della professionalità dei nostri operatori e dell’immagine della nostra Azienda. Gli episodi rappresentati non sono mai avvenuti, sono stati già più volte chiariti sulla stampa locale e sono il frutto di un inqualificabile e irresponsabile passaparola di alcuni volontari che danno spazio a racconti senza alcun riscontro. Omissione che anche il suo collaboratore compie quando, invece di verificare non solo l’attendibilità delle fonti ma soprattutto l’oggettività dei fatti, nel suo servizio descrive contesti inesistenti. I nostri addetti, nello svolgimento del loro compito, hanno ricevuto precise indicazioni di non interagire direttamente con persone senzatetto né tantomeno di creare, anche solo lontanamente, situazioni di conflittualità per rispetto loro e per la comprensibile necessità di reciproca sicurezza. Per questo motivo possiamo dichiarare con certezza che nessuno ha mai “sparato con gli idranti sui clochard in pieno inverno” come maldestramente riportato dal pezzo in questione. Infine, circa le coperte che secondo la ricostruzione da voi ospitata sarebbero sottratte ai senzatetto, si tratta in realtà di materiale abbandonato per strada, e quindi rimosso dai nostri operatori in quanto a tutti gli effetti assimilato ai rifiuti. Se il vostro collaboratore avesse applicato la regola base del giornalismo che impone la verifica dei fatti, avrebbe tra l’altro scoperto che ultimamente l’amministrazione comunale ha messo a disposizione di chi dorme all’aperto, un servizio di custodia con armadietti chiusi a chiave. Considerate le numerose affermazioni delle persone intervistate nel pezzo, l’Azienda si riserva di valutare con i propri legali possibili azioni risarcitorie. La presente rettifica è chiesta ai sensi dell’art.8 legge 47/1948.

AIM Ambiente

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