I militanti di Gioventù Nazionale di Verona, organizzazione giovanile di Fratelli D'Italia, lo scorso mercoledì 31 marzo hanno ricordato sulla loro pagina Facebook l’anniversario della morte di Leon Degrelle, politico e militare belga noto anche come “il figlio adottivo di Hitler”, da tempo ritenuto una delle figure di riferimento dei gruppi neonazisti e dell'estrema destra di tuta Europa. Nel loro post gli attivisti veronesi hanno scritto: "Leon Degrelle 15/06/1906 – 31/03/1994. Per tutti coloro che ancora sognano un secolo di cavalieri". Dopo le polemiche scaturite dalla pubblicazione del commiato e da un articolo di Repubblica firmato da Paolo Berizzi la pagina Facebook della "giovanile" di Fratelli D'Italia è stata chiusa ed è, attualmente, inaccessibile.

Degrelle entrò nelle SS durante la Seconda Guerra Mondiale e la convinzione con cui sostenne le idee del nazismo avrebbe convinto Adolf Hitler a dire: "Se io avessi un figlio, mi sarebbe piaciuto che fosse come lui". Dopo la fine della guerra Degrelle si rifugiò nella Spagna franchista, dove il regime fascista garantiva protezione ai gerarchi nazisti in fuga dalla Germania. Per tutto il resto della sua vita rivendicò le proprie idee di estrema destra e tutt'oggi è considerato uno dei personaggi di riferimento di alcuni gruppi estremisti europei. Morì il 31 marzo 1994 a Malaga.

Maschio (FDI): "Non abbiamo nulla a che fare col nazismo"

Ciro Maschio, presidente del consiglio del Comune di Verona e deputato di Fratelli D'Italia, ha stigmatizzato l'iniziativa di Gioventù Nazionale: "Fratelli d’Italia non ha nulla a che fare con post apologetici del nazismo, da sempre incompatibili con l’appartenenza al nostro movimento. Mi risulta che un simpatizzante di Gioventù Nazionale abbia fatto un post provocatorio sulla loro pagina – autonoma e non gestita dal partito – poi rimosso dagli amministratori".

Il precedente: la cena commemorativa della Marcia su Roma

Non è la prima volta che Fratelli D'Italia incappa in uno scivolone "nostalgico": celebre in particolare la cena di commemorazione della Marcia Su Roma del 28 ottobre 2019 quando ad Acquasanta Terme, borgo marchigiano in cui venne commesso un eccidio nazifascista, decine di militanti del partito guidato da Giorgia Meloni si incontrarono per una cena in ricordo della manifestazione armata che diede il là al fascismo in Italia. A quella cena presero parte, tra gli altri, l'attuale sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e l'allora deputato e oggi  Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Sia Fratelli D'Italia che i due politici presero le distanze de quella cena celebrativa sostenendo di non essersi accordi che si trattava di un'iniziativa di nostalgici del regime fascista.