Immagine di repertorio.
in foto: Immagine di repertorio.

Pensava che il suo vicino di casa gli avesse rubato il pc, così prima lo ha aggredito con un'ascia e poi lo ha lanciato dalla finestra. E' successo a San Vito di Negrar, in provincia di Verona. Nella serata di ieri, mercoledì 9 ottobre, un 33enne di origine nigeriana si è avventato contro un cittadino marocchino prima a colpi d'ascia, che teneva nascosta nei pantaloni, e poi lo ha spinto da una finestra. Gli ha sbarrato la strada quando ha visto che stava rincasando e lo ha trascinato all’interno del proprio appartamento. A quel punto la vittima è rimasta aggrappata al davanzale, ma quando l'aggressore ha nuovamente brandito l'arma minacciando di amputargli le mani, si è lasciato cadere, precipitando nel vuoto e facendo un volo di circa 4 metri.

Tuttavia, nonostante il forte impatto col suolo, è riuscito ad alzarsi e a lanciare l'allarme. Sul posto sono così arrivati i carabinieri che hanno arrestato il nigeriano con l'accusa di violenza privata e lesioni personali. La vittima invece, che solo da alcuni giorni era ospite di parenti vicini di casa dell'indagato, che avrebbe dovuto aiutare nel lavoro nei campi, se l'è cavata con la frattura del calcagno e con una prognosi di 30 giorni. I militari dell'Arma hanno sequestrato l'accetta di circa 30 centimetri, nascosta nella spazzatura condominiale. L'uomo ha motivato il suo gesto con il fatto che teneva particolarmente al computer perché custodiva foto e ritratti, da lui disegnati, della moglie che vive lontana. Tuttavia, del pc rubato non è stata rinvenuta nessuna traccia.