Un normale pomeriggi al parco è terminato con una persona in ospedale ed una denuncia per minacce aggravate con coltello. Attimi concitati martedì pomeriggio a Vercelli, nei giardini di piazza Mazzini. Con l'estate e la fine del lockdown, i parchi gioco sono tornati a popolarsi. Nonni e genitori con i bambini, ma anche gruppi di ragazzi più grandi. E due giorni fa questa convivenza è degenerata.

Alla polizia municipale è arrivata una richiesta di intervento da un adulto che si trovava nell'area verde. In particolare la segnalazione riguardava la presenza di un gruppetto di ragazzi tra i 12 e i 14 anni che "bivaccava" e continuava a usare lo scivolo nonostante ci fossero anche i bambini. Alle richieste di lasciare giocare i bambini più piccoli sembra sia arrivata qualche risposta un po' troppo altezzosa. È stato proprio a quel punto che un cinquantanovenne, che era lì con il nipotino, si è scontrato con un tredicenne. L’uomo stato subito allontanato dagli agenti. Ma a lasciare tutti di stucco è stata l'accusa rivolta dal ragazzo all'uomo: “Mi ha puntato un coltello alla gola”.

Mentre gli agenti cercavano conferme alle accuse è arrivato il fratello del ragazzino, un diciassettenne, che ha afferrato il nonno e lo ha colpito l’uomo con uno schiaffo facendolo cadere a terra e facendogli perdere i sensi. Il 59enne è stato soccorso dal 118 e portato in ospedale, sul posto sono arrivati anche i carabinieri; come accertato dai vigili, aveva in tasca un coltello serramanico ed è stato denunciato per minacce aggravate: ieri mattina è stato dimesso dall'ospedale. Se la prognosi non supererà i 40 giorni potrà denunciare il suo aggressore, altrimenti si procederà d'ufficio per lesioni. Sono state avvisate la Procura di Vercelli e quella dei minori di Torino.