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Trentino, due valanghe oggi: quattro scialpinisti travolti a Bellamonte e Marmolada, uno è morto

Giornata non facile oggi sulle nevi in Trentino dove due valanghe hanno travolto diversi scialpinisti. A Bellamonte quattro persone sono state recuperate, due ferite, due illese. Sulla Marmolada, quattro sciatori sono stati coinvolti: uno è morto, gli altri tre illesi. Altri incidenti in Val d’Aosta e Valtellina.
A cura di Ida Artiaco
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Oggi quattro valanghe hanno colpito scialpinisti in diverse regioni italiane. Il caso più grave si è verificato in Trentino, a Bellamonte, in Val di Fiemme, lungo il canale che scende da Forcella Ceremana verso il lago di Paneveggio, al confine con San Martino. Quattro scialpinisti residenti in Primiero, tra i 30 e i 40 anni, sono stati travolti. La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 12:30 da uno dei coinvolti. Sul posto sono intervenuti due elicotteri che hanno sbarcato squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e della Guardia di Finanza, supportati dalle unità cinofile della Polizia di Stato. Successivamente sono state attivate le stazioni di Fiemme, Fiera, Caoria e Levico.

Tutti e quattro sono stati recuperati: due illesi sono rientrati autonomamente in Primiero; un travolto con politraumi e un ferito all’arto inferiore sono stati elitrasportati rispettivamente all’ospedale Santa Chiara di Trento e all’ospedale di Cavalese. Al termine dell’intervento è stata eseguita una bonifica con ARTVA da terra e da elicottero, con supporto delle unità cinofile.

In Valle d’Aosta, due scialpinisti sono stati travolti da una valanga nella zona del rifugio Frassati, a Saint-Rhemy-en-Bosses, a oltre 2.500 metri. I due sono usciti autonomamente dalla neve e stanno bene; con loro c’erano altri tre compagni. Sul posto è intervenuto l’elicottero della Protezione Civile con i tecnici del Soccorso Alpino valdostano, che hanno bonificato la zona.

E sempre in Val d'Aosta una cascata di ghiaccio a Lillaz (Cogne) ha travolto uno sciatore. Forse è stato un errore tecnico a portare l'uomo, di nazionalità straniera, a entrare nell'acqua gelida che scorre sotto il ghiaccio, finendo per restare incastrato diversi metri più in basso. La dinamica è ancora in fase di valutazione.

Un terzo intervento è avvenuto all’Alpe Meriggio, ad Albosaggia in Valtellina, dove una valanga ha travolto tre scialpinisti: una persona è morta, un’altra risulta dispersa e una terza si è salvata autonomamente.

Nel pomeriggio, in Trentino, una seconda valanga si è staccata sulla Marmolada, lungo il versante trentino nei pressi di Punta Serauta, coinvolgendo quattro sciatori italiani di circa quarant’anni. La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 16:30. La centrale operativa ha attivato la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico Alta Fassa, trasportata sul luogo dall’Aiut Alpin Dolomites e supportata dalle unità cinofile e dall’elicottero Falco di Belluno. Sono state allertate anche le stazioni limitrofe di Centro Fassa, Moena, Fiemme e la stazione bellunese di Malga Ciapela.

I quattro sciatori, usciti dalle piste di Punta Rocca per attività fuoripista, erano attrezzati con ARTVA, pala e sonda. Il primo, durante la discesa, ha provocato il distacco della valanga ed è rimasto sepolto. Gli altri tre, illesi, hanno iniziato autonomamente le prime manovre di ricerca, coadiuvati da altri testimoni. Sul posto sono intervenuti sei operatori del Soccorso Alpino, che hanno constatato il decesso dell’uomo travolto e hanno effettuato le operazioni di bonifica e recupero della salma.

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